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Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune per il supermercato

Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune per il supermercato

FORTE DEI MARMI Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva, avanzata, nelle scorse settimane dalla proprietà del supermercato Rg. La proprietà del noto centro commerciale di via...

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FORTE DEI MARMI

Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva, avanzata, nelle scorse settimane dalla proprietà del supermercato Rg. La proprietà del noto centro commerciale di via Vico ha infatti voluto ricorrere in appello contro la sentenza del Tar del gennaio 2011, che, a sua volta, aveva respinto i due ricorsi da essa presentati contro il diniego di condono e contro l’ordinanza di demolizione delle opere abusive decisi dal comune di Forte dei Marmi. Nella motivazione dell’ordinanza, i giudici del Consiglio di Stato, pur nei limiti della cognizione sommaria, affermano di condividere le argomentazioni svolte dal Tar con la sentenza impugnata, affermazione che si lascia interpretare già come una seria ipoteca per la decisione in merito che seguirà. Come si ricorderà, la controversia fra il Comune e il supermercato Rg è ormai lunga di qualche anno e fino ad oggi, - come ricordano dal municipio - tutte le istanze relative all’annullamento di queste pratiche presentate dalla proprietà, sono state respinte nelle sedi giudiziarie di competenza. «Questo- ha commentato l’assessore all’urbanistica. Michele Molino - dimostra la giustezza degli atti compiuti a suo tempo dagli uffici del Comune, che hanno fatto bene il loro lavoro». La genesi di questo confronto giudiziario si può riassumere in poche righe con le parole che mesi addietro usò lo stesso sindaco Buratti: «Molte delle superfici di quel supermercato sono abusive, nate cioè senza alcun tipo di permesso. Il titolare chiese a suo tempo il condono che, però, non è stato rilasciato poiché la volumetria abusiva oltrepassava di gran lunga i limiti di legge. Contro il diniego di condono e contro la conseguente ingiunzione di demolizione il titolare ha proposto pure ricorso al Tar, ma i due ricorsi sono stati respinti ed il Raffaelli è stato anche condannato alle spese». E adesso anche il primo pronunciamento del Consiglio di Stato sembra andare in questa stessa direzione. Va ricordato comunque che nell’agosto scorso, il legale rappresentante del supermarket di via di Scorrimento aveva proposto anche un ricorso straordinario al Capo dello Stato per l'annullamento del Piano prima casa approvato il 14 marzo scorso dall’Amministrazione Buratti, nonché delle relative norme tecniche di attuazione, degli allegati e finanche della delibera della Commissione urbanistica cittadina che ha esaminato le osservazioni al medesimo Piano e ha poi approvato le relative controdeduzioni e gli atti connessi, lamentando in sostanza che anche questo Piano complesso di intervento non aveva tenuto da conto di quanto il supermercato chiedeva fin dal 1998.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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