Il Tirreno

Versilia

L’INCHIESTA

Una cinquantina i clienti raggirati da Roberto Pucci

VIAREGGIO Ammonta a 1 milione e 200mila euro il danno provocato da Roberto Pucci - conosciutissimo commercialista viareggino nonché ex segretario versiliese di Rifondazione comunista - ai circa...

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VIAREGGIO

Ammonta a 1 milione e 200mila euro il danno provocato da Roberto Pucci - conosciutissimo commercialista viareggino nonché ex segretario versiliese di Rifondazione comunista - ai circa cinquanta clienti ai quali avrebbe dovuto versare imposte in realtà mai pagate. E’ la conclusione alla quale sono arrivati gli uomini della Guardia di Finanza di Viareggio al termine della lunga indagine al quale il professionista ed ex politico viareggino è stato sottoposto alcuni mesi fa.

Il professionista è stato sottoposto a verifica fiscale dalle Fiamme Gialle ed era già stato indagato e denunciato con l’accusa di appropriazione indebita di ingenti somme di denaro ricevute da clienti per adempimenti fiscali e previdenziali. Le indagini - con la documentazione acquisita ai clienti - hanno permesso di ricostruire un danno cagionato ai clienti di circa un milione e duecentomila euro. La maggior parte dei raggirati sono stati informati della loro situazione debitoria nei confronti del fisco direttamente dai finanzieri una volta convocati in ufficio, mentre per altri l'allarme è scattato alla ricezione delle cartelle esattoriali di Equitalia.

Sono 18 le imprese e 32 le persone fisiche raggirate che hanno sporto denuncia nei confronti del professionista. Sempre le Fiamme gialle hanno appurato che Roberto Pucci non era neanche abilitato ad esercitare la professione e che lo studio era stato aperto dalla moglie la quale pur avendone titolo non ha mai esercitato.

Oltre ad appropriarsi delle somme di denaro ricevute dai clienti per adempiere ai pagamenti relativi a scadenze fiscali e previdenziali il professionista aveva altresì tenuto la contabilità in modo irregolare facendo apparire come liquidate somme di denaro che in realtà venivano di fatto utilizzate per fini personali.

L’ulteriore attività di verifica fiscale portata a termine dalle Fiamme gialle nelle ultime settimane anche attraverso la minuziosa analisi dei conti correnti dell’indagato, ha portato alla costatazione di circa 720mila euro di proventi illecitamente acquisiti e non dichiarati e di circa 7mila euro di Iva non versata. Una cifra inferiore rispetto a quella di 1 milione e 200mila euro accertata come danno ai clienti in quanto per alcune annualità Roberto Pucci ha potuto usufruire della prescrizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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