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Trasparenza degli atti, scontro elettorale

Trasparenza degli atti, scontro elettorale

Balderi (Pdl): incertezze sull’applicazione dei regolamento comunali. Il sindaco: manca di pudore

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FORTE

«Il sindaco Buratti, chiede aiuto a Monti con una lettera aperta sulla semplificazione dei regolamenti urbanistici comunali. Ma Forte dei Marmi non fa eccezione. Per questo, pur non potendo far altro che il trovarmi d'accordo con il sindaco, credo che il suo intervento sulla stampa sia la melanconica ammissione di una, nemmeno tanto nascosta, incapacità della sua amministrazione nell'avere gestito le potenzialità insite nel Piano strutturale e nell'aver creato solo incertezze nel modo di dar corpo alle indicazione dei regolamenti comunali». A battere su un tasto sempre caldo è Fabio Balderi, candidato del centrodestra. «Come non condividere gli auspici del sindaco di una burocrazia più celere, meno cavillosa e che renda il disbrigo delle autorizzazioni di competenza comunale meno pesante? Come non condividere le preoccupazioni di un sindaco a cui è, ovviamente, chiara l'importanza di dare, in tempi certi e possibilmente rapidi, ai suoi amministrati risposte alle variegate domande di ristrutturazione, adeguamento, miglioramento delle proprie abitazioni? Giusto in questi giorni -prosegue Balderi - circola su Facebook un dossier di un servizio svolto da Report circa tre anni fa e che mette a confronto la celerità, la trasparenza e la semplicità delle pratiche edilizie in un comune tedesco vicino a Monaco con le lungaggini, e i costi elevati a cui sono sottoposti i cittadini italiani nel momento in cui decidono di presentare una qualsivoglia richiesta edilizia. Le parole del sindaco Buratti sono le esatte parole utilizzate in quel servizio: “che il comune si occupi dell'aspetto esteriore dell'immobile senza metter bocca nella distribuzione interna degli alloggi”. Ora, sicuramente Buratti non ha visto il servizio, né la sua tempestiva risposta è avvenuta in modo tale da tutelare le proprie indiscusse buone volontà, innanzi all'attento “popolo della rete” ma questo tempismo è curioso! Tuttavia e come si evinceva dal servizio, il funzionario del comune tedesco faceva riferimento a regolamenti comunali esistenti. Regolamenti sintetici e chiari; non interpretabili ma evidentemente solo applicabili.» Questo - continua l’ex consigliere comunale - «dovrebbe essere il compito prioritario di ogni amministratore: rendere semplice e trasparente ogni atto pubblico».  

Pronta la replica di Buratti: «Lo dicevano i nostri vecchi: dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io. Mi riferisco all’ex amico Balderi e rilevo che, anche nella sua nuova veste di avversario e oppositore dovrebbe almeno avere il pudore di non dire le bugie». Così seccamente il sindaco risponde all’ex Ds, ora militante nella squadra Popper. «Balderi mi adula se pensa che posso addirittura cambiare la legge dello Stato, oppure non sa – o finge di non sapere – che il complicato meccanismo di vincoli, nullaosta, pareri, autorizzazioni deriva dalle leggi dello stato, mentre le procedure degli atti dell’urbanistica e dell’edilizia le stabiliscono Stato e Regioni. Però, contestare il lavoro e l’organizzazione degli uffici è proprio una mancanza di pudore, oltreché di rispetto per coloro che svolgono un lavoro impegnativo e che richiede costante aggiornamento e studio». Solo per rinfrescare la memoria a Balderi - continua Buratti - «ricordo che è la mia amministrazione che ha recepito ed organizzato il Suap, lo sportello unico che consente all’utente di accedere una sola volta agli uffici, prevedendo che poi la pratica sia istruita e definita con l’automatica acquisizione di pareri ed autorizzazioni in un percorso interno all’ente. E’ stato inoltre predisposto il sistema di presentazione telematico delle istanze in formato digitale. Già ora i tecnici sono muniti di una password che consente di monitorare costantemente, dal proprio studio , lo stato trasparenza degli atti».

Franco A.Calotti

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