Il Tirreno

Versilia

VERSO LE ELEZIONI

Pdl assente, salta il consiglio

La segreteria del partito dà la colpa all’orario pomeridiano

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CAMAIORE

A pochi mesi dalle elezioni, e con i mal di pancia interni da una parte del sindaco Bertola, dall'altra di esponenti storici ex Dc o ex Udc (vedi i candidati sindaco Fabio Pezzini o Francesco Ceragioli, ma anche Riccardo Micheli) la mancanza del numero legale tra i consiglieri della maggioranza, che ha fatto saltare il consiglio comunale di martedì, pare proprio un segnale ben preciso. Diretto forse proprio al primo cittadino, Giampoloa Bertola, che deve ancora prendere una decisione ben chiara riguardo il suo futuro (Pdl o Udc).  Fatto sta che su 19 consiglieri di maggioranza (contro gli 11 di minoranza) quasi la metà ha preferito non prendere parte all'assise cittadina. E a quel punto l'opposizione ha chiesto e ottenuto una verifica del numero legale, che non c'era. Vale quindi la pena di capire chi erano gli assenti. A spiccare, su tutti, il capogruppo Pdl e candidato sindaco del centrodestra Alberto Matteucci. Con lui non si sono fatti vedere molti  consiglieri del Pdl, come Marcello Mancini, Leonardo Marchetti e Nicola Pardini. Assenti anche i due consiglieri della Lega Nord (Sandro Daddio e Luigi Sam Pardini), due dell'Udc (Riccardo Bonuccelli e Michele Rugani), Fabrizio Pellegrini (La Destra) e l'esponente di Cittadini al Governo (Claudio Larini). Tutti personaggi politici che a quanto pare sarebbero "fedelissimi" di Matteucci. L'unico dell'Udc in aula era il presidente del consiglio, PierFrancesco Pardini. Un caso? Anche nell'Udc pare infatti ci siano forti tensioni tra chi mai metterebbe in discussione la candidatura di Matteucci (vedi Rugani e Bonuccelli) e chi, forse, potrebbe anche metterla in discussione, come lo stesso Pardini.  Il fatto, ovviamente, porta il centrosinistra, col candidato sindaco Alessandro Del Dotto, ad intervenire in maniera molto critica. «I fatti si commentano da soli: la maggioranza consiliare dovrebbe garantire al sindaco in carica anche il numero legale. Evidentemente sbandierare la continuità amministrativa non è sufficiente a far funzionare un Comune».

Sminuisce l'accaduto invece il Pdl. «Succede - scrivono Mauro Santini, Massimiliano Micheli e Giuliano Bianchini della segreteria del partito - anche nelle migliori famiglie. Nel caso in questione l’orario inconsueto della convocazione , alle 18,30, è stato il motivo della momentanea mancanza del numero legale».  Il Pdl non risparmia una critica. «Le opposizioni hanno strumentalmente abbandonato l’aula dopo l’inizio del consiglio Comunale, per farlo saltare, per impedire la discussione e l’eventuale approvazione di importanti pratiche per i cittadini. Sicuramente, come sempre accaduto , la presenza dei consiglieri comunali di maggioranza sarebbe stata massiccia e coesa nell’immediato proseguo del consiglio. Per quanto riguarda l’uscita del sindaco Bertola dal Pdl - conclude la segreteria - aspettiamo una comunicazione ufficiale. Se così sarà, pur esprimendo grande dispiacere, continueremo a considerarlo una grande risorsa per la coalizione intorno al candidato sindaco Matteucci».  (m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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