Attenzione
La protesta non si ferma
I camionisti minacciano il blocco dei tir fino a domani
VIAREGGIO
È proseguito anche ieri ai caselli Versilia e Viareggio dell’autostrada A12 il blocco dei tir, che anche qui hanno voluto far sentire il proprio appoggio all’intera categoria degli autotrasportatori, che sta protestando in tutta Italia. E che potrebbe farlo almeno fino a domani.
A farne le spese potrebbero essere, se non si sblocca la situazione a breve, anche i mezzi di soccorso per mancanza di carburanti. Rispetto ad altre zone d’Italia, per fortuna, la protesta dei camionisti non ha creato situazioni di tensione. Ovviamente il disagio inevitabile anche per gli automobilisti c’è, però viene permesso l’accesso in autostrada ad auto e ai mezzi che devono trasportare medicinali e merci di primissima necessità. Non è comunque regolare impedire l’accesso in autostrada, e coloro che hanno avuto qualche problema si sono rivolti alla Polstrada , che assieme alle volanti del commissariato di Forte dei Marmi, hanno presidiato i caselli di Versilia e di Viareggio per controllare che la situazione non degenerasse.
Intanto sabato mattina è in programma a Carrara una manifestazione che coinvolgerà 300 tir del marmo, alla quale prenderanno parte tutte le imprese apuo-versiliesi associate alla Fita Cna, che sono pronte a consegnare simbolicamente le chiavi delle aziende al prefetto Giuseppe Merendino.
«Il carburante costa per un’impresa 3mila euro in più all’anno - dice uno dei camionisti che protesta - pedaggi autostradali, assicurazioni e concorrenza sleale degli autisti stranieri affondano il settore».
La tabella costi elaborata dalla Fita Cna su un campione di imprese locali riferisce che nel 2010 il carburante è aumentato del 26%, nel 2011 del 25%. Con gli aumenti che sono sopravvenuti per il carburante si è passati al litro da 1 euro a 1,70 . «Chiediamo al Governo - dicono i camionisti - che intervenga per impedire la concorrenza sleale dei vettori stranieri che si propongono con costi di gestione inferiori. C’è chi guida senza rispettare le norme sulla sicurezza».
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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