Il Tirreno

Versilia

Guerra dei pescherecci fra Carrara e Viareggio

Guerra dei pescherecci fra Carrara e Viareggio

Gli apuani volevano ritornare in mare dopo diversi giorni di fermo. Ma i colleghi versiliesi hanno intimato loro di ritornare in porto. Indagine di polizia e capitaneria

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I pescatori di Viareggio scioperano per il caro gasolio, i colleghi di Carrara no e scoppia la “guerra”. I 16 pescherecci di tre cooperative di Marina di Carrara, dopo vari giorni di fermo, stamani hanno deciso di uscire, ma sono dovuti rientrare in porto per la protesta dei Viareggini ed hanno avvertito la polizia di frontiera e la capitaneria di porto.

«I pescatori di Viareggio ci hanno intimato di rientrare in porto cosa che abbiamo fatto per non surriscaldare gli animi. Ma non ci pare giusto», ha detto Giuseppe Maffei, presidente di una delel tre cooperative. «Anche noi eravamo fermi per il caro gasolio e tutte le altre problematiche legate all’attività della pesca - ha aggiunto Maffei - ma dopo l’incontro di ieri col governo avevamo deciso stamani di prendere il largo». Le tre cooperative Maestrale, Scirocco e Bio Mare occupano 25 addetti e gestiscono un negozio dove vendono il pescato ad Aveza, ormai chiuso da una settimana. Polizia e capitaneria hanno avviato le indagini per «l’ordine» arrivato dalla marineria di Viareggio che ha bloccato la ripresa dell’attività dei 16 pescherecci di Marina di Carrara.

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