La manifestazione
I pescatori marciano sul Comune
Alla protesta per il caro gasolio si aggiunge quella per il futuro mercato ittico
VIAREGGIO
Campanacci, fischetti e striscioni. E via a piedi dalla Darsena al municipio. Un corteo rumoroso e multietnico quello dei pescatori della marineria viareggina che nel secondo giorno di stop alla pesca contro il caro gasolio hanno marciato sul Comune per chiedere udienza al primo cittadino.
Alla fine si sono dovuti accontentare di un faccia a faccia con l’assessore al commercio, Antonio Cima. Ma è andata bene così. Approfittando del fatto che il sindaco, Luca Lunardini, era a Roma per un confronto con il Ministero dell’Interno, insieme a Cima hanno messo nero su bianco le loro richieste, le hanno spedite a Roma e tramite Lunardini sono già state sottoposte all’attenzione del capo di gabinetto del Ministro delle attività produttive. Del resto proprio questo volevano i pescatori dal Comune: sostegno istituzionale in una battaglia contro norme che rischiano di cancellare la categoria.
Tre le richieste che arrivano dalla categoria - di cui si è fatta portavoce l’amministrazione comunale - c’è la riduzione dell’aumento (al 21%) dell’Iva sul carburante che potrebbe essere mantenuta, sostengono i pescatori, al 10% come già previsto per le attività agricole. I pescatori chiedono poi il mantenimento degli sgravi fiscali (ridotti dall’80 al 60%) e la revisione della direttiva europea sulla licenza di pesca a punti che rischia, sottolineano, di svalutare le imprese del settore.
La protesta ha però anche contenuti tutti locali. A cominciare dal fatto che la categoria si sente emarginata e dimenticata dall’amministrazione comunale: praticamente nullo il coinvolgimento nelle scelte relative al nuovo mercato ittico 8che i pescatori vogliono in gestione diretta), scarsa la sicurezza dell’area portuale dove i pescherecci sono stati confinati, inadeguate le vie di accesso alle banchine (che si allagano in caso di pioggia) che nonostante una richiesta avanzata sei mesi fa non sono state ancora date in concessione alle cooperative dei pescatori. Per questo la categoria chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario sul mercato del pesce e sulle scelte del Comune per il settore. Pena la prosecuzione della mobilitazione. «Siamo pronti a bloccare il Carnevale» tuonano i pescatori. Cima però rassicura. «Siamo coscienti delle vostre difficoltà - afferma - e siamo con voi in questa battaglia».
Valentina Landucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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