Sicurezza
Giallo sui lavori sospesi a Palazzo Quartieri
Dovevano riprendere dopo Natale ma il cantiere è ancora fermo Vertice in Comune per capire se sarà necessario trovare una nuova ditta
di Paolo Lombardi
FORTE DEI MARMI
Cosa sta accadendo al cantiere di Palazzo Quartieri? I lavori sono fermi, ormai, già dalla metà di dicembre e gli operai della ditta appaltatrice (l'impresa di costruzioni è di Napoli) avrebbero dovuto riprendere da tempo, praticamente subito dopo la pausa natalizia.
Invece nel cantiere di piazza Marconi ancora tutto tace, e nel rumore di tanto silenzio, una cosa appare chiara: i lavori non saranno pronti nei termini previsti l’anno scorso all’atto di assegnazione dell’appalto, giacché non solo si erano naturalmente allungati dopo che l'Amministrazione comunale, l’estate scorsa, decise di fermare i lavori nei mesi di luglio e agosto anche su pressione dei cittadini e dei villeggianti che abitano nei dintorni, ma tanto più adesso dopo questa lunga e inspiegabile pausa di fine anno.
Tuttavia se si dovesse dar credito alle voci che girano da qualche giorno in paese, la situazione sarebbe ancor più complicata e vedrebbe addirittura l'impresa in serie difficoltà a continuare i lavori. E si parla perfino di problemi con le loro stesse maestranze. Sembrerebbe, anche, che qualche giorno fa ci sia stato in proposito un vertice d'emergenza in municipio, ma l'Amministrazione comunale non ha finora rilasciato alcuna dichiarazione in proposito.
Il programma dei lavori del primo lotto, come si ricorderà, puntava al rifacimento del piano terra dell'ex municipio di piazza Marconi, che sarà utilizzato interamente per dar vita ad una nuova e più ampia biblioteca civica, provvista di più sale di lettura e di un book shop (attualmente la biblioteca è ospite in versione ridotta a Villa Bertelli, ndr). Inoltre doveva servire ad approntare una nuova scala di emergenza nell’ala lato mare dell'edificio. Questo perché nei piani dell’amministrazione comunale c’era la trasformazione del vecchio municipio nel palazzo cittadino della cultura, oltre che la realizzazione, al primo piano, della sala consiliare (che Forte oggi non ha, ndr) debitamente ristrutturata rispetto a quella storica, in modo da diventare una vera sala polifunzionale al servizio della città. I piani della Giunta, poi, erano quelli di proseguire il cantiere senza soluzione di continuità per i lotti successivi, strategia che se venisse confermata l’attuale difficoltà potrebbe subire uno spostamento nel tempo, soprattutto se dovesse, ad esempio, essere deciso per qualche ragione plausibile, il cambio al volo dell’impresa costruttrice.
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