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Corte Lotti, arriva un ristorante: «Ma niente musica alta»
PIETRASANTA Rinasce la Corte Lotti: caffetteria, brasserie, ma soprattutto ristorante. Rinasce, dunque, un locale sulle ceneri di un provvedimento, amministrativo e penale datato 2011, che aveva...
PIETRASANTA
Rinasce la Corte Lotti: caffetteria, brasserie, ma soprattutto ristorante. Rinasce, dunque, un locale sulle ceneri di un provvedimento, amministrativo e penale datato 2011, che aveva scritto la parola fine sulla precedente gestione, dove aperitivi, happy hour e musica a discreto ritorno di clientela erano vissuti con ira tracimante dai condomini confinanti.
Da qui una guerra a colpi di esposti e carte bollate che vivrà il suo epilogo in tribunale. Ma questa è un’altra storia: a ridare così linfa ad un'area elegante, ma al tempo stesso poco “vissuta”, è una famiglia, i Tesconi, che il culto, e la passione, per la ristorazione, lo tramandano da generazioni.
«Era stata mia nonna a dare vita al Gatto Nero, posizionato alla porta d’ingresso a piazza Duomo, e poi portato avanti da mio padre Roberto - racconta Beatrice Tesconi, 29 anni, che martedì 31 gennaio, alle 18, celebrerà, insieme al resto della famiglia, il vernissage del nuovo punto ristoro - Chiuso il capitolo Gatto Nero e' stato poi il turno del Lido Bistrot e di altre attività culinarie. Adesso si torna a casa, nel centro cittadino di Pietrasanta».
«Senza voler giudicare nessuno, per l’attività del passato, puntiamo ad una proposta tranquilla, con orario di apertura 7-24. Cucina, riteniamo, di qualità, chiamata a privilegiare il pesce e non solo, prezzi accessibili ed un’offerta che comincerà di buon mattino con caffetteria e bar per poi proseguire con i pranzi di lavoro a tariffario molto contenuto, l’aperitivo, sobrio e al tavolo e soprattutto, la cena. L’idea è quella di diventare un riferimento, speriamo apprezzato, per chi cerca una soluzione riservata, piacevole, e, al tempo stesso, di un certo livello».
Già, ma nel frattempo il numero dei ristoranti, all'interno delle mura cittadine, è a rischio inflazione di... portate. «Certo, di locali - continua Beatrice Tesconi - ce ne sono davvero molti, però Pietrasanta resta piazza per eccellenza, che noi tutti amiamo. Nonostante la crisi, l'affitto importante da pagare, i tanti ristoranti protagonisti, siano ottimisti, anche perché fare da mangiare è il nostro mestiere».
«Happy hour e musica ad alto volume? No, le nostre idee vanno in tutt’altra direzione - precisa Tesconi - Puntiamo a valorizzare la cucina della tradizione e farlo in un contesto, come quello della piazzetta in questione – che di certo non brilla per numero di attività commerciali aperte visto il numero di fondi vuoti, ndr – è una sfida che accettiamo volentieri».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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