Sicurezza
Tassisti preoccupati «Qui siamo anche troppi»
Ventiquattrore di stop in Versilia: d’inverno la clientela scarseggia Per questo motivo gli operatori temono l’aumento delle licenze
VIAREGGIO
Hanno impacchettato uno dei taxi ricoprendolo di fogli di carta. E con un sacchetto della spazzatura hanno anche realizzato un bel fiocco celeste. “Taxi in regalo” recita il cartello sistemato in bella vista sulla monovolume di fronte alla stazione ferroviaria. Come a dire: se si va avanti così tanto meglio regalare le macchine perché comunque non riusciamo a lavorare.
Un messaggio chiaro quello arrivato dai tassisti viareggini che ieri hanno aderito allo sciopero nazionale della categoria, in agitazione per il decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti che al momento, per la verità, non ha chiarito fino in fondo cosa toccherà sopportare ai titolari di licenza per taxi.
Il disagio, a Viareggio e dintorni, per lo stop ai taxi è stato relativamente contenuto. Pochi i clienti in arrivo alla stazione di Viareggio.
Del resto è proprio questo uno dei problemi per i quali la categoria ha incrociato le braccia per l’intera giornata: le licenze a Viareggio sono anche troppe e nessuno dei tassisti che lavorano in città sente l’esigenza che ne possano essere rilasciate di nuove, soprattutto se a deciderlo sarà un’authority nazionale che poco o niente sa dei problemi locali.
I tassisti viareggini sono in tutto 35 (trenta aderenti alla cooperativa Covetax Radio Taxi 47000). «Un numero adeguato per la stagione estiva - spiega il presidente della cooperativa, Pierluca Natali - ma d’inverno siamo anche troppo. Questa situazione si è venuta a creare quando le licenze per vetturini sono state trasformate in licenze per taxi. Da allora stiamo cercando di promuovere l’uso del taxi anche al di fuori del periodo estivo, rivolgendoci ai residenti e proponendo tariffe più basse di quelle attuali per servizi specifici. In proposito c’è da tempo una nostra proposta sul tavolo dell’amministrazione comunale ma fino ad oggi non abbiamo ricevuto dall’assessorato alcun tipo di risposta». E mentre i tassisti attendono soluzioni per poter lavorare di più e meglio a Viareggio da Roma continuano a rincorrersi voci e notizie che non li fanno ben sperare.
«Il problema - continua Natali - è che per la nostra categoria non ci sono ancora certezze. Sono state annunciare alcune cose che poi sono state smentite e alla fine non sappiamo più cosa accadrà. Chiediamo anzitutto chiarezza su tre temi: la liberalizzazione delle licenze, il ruolo dell’authority e il tema della territorialità, cioè il fatto che si possa lavorare anche al di fuori dei confini attualmente previsti dalle licenze».
Una opportunità, quest’ultima, per i tassisti viareggini a corto di clienti. Ma siccome da parte loro non c’è l’intenzione di destabilizzare il mercato sono i primi a chiedere regole e intese definite. «È chiaro che per noi lavorare anche fuori Viareggio potrebbe essere un’opportunità - spiegano - ad esempio potremmo accompagnare clienti all’aeroporto di Pisa e da lì prendere a bordo altre persone per ritornare a Viareggio. Ma per evitare che qualcuno se ne approfitti a scapito dei colleghi occorre che sulla territorialità vengano prima definite intese chiare tra i sindaci delle zone coinvolte.
Valentina Landucci
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