Sicurezza
Il Pd avrà un proprio candidato sindaco
Critica la Federazione della sinistra: prima di tutto vengano programmi e contenuti
VIAREGGIO
Il toto candidato a sinistra fa discutere. L’anticipazione di alcuni dei possibili protagonisti della prossima campagna elettorale nelle file di una composita opposizione che intende tornare ad essere maggioranza stuzzicano precisazioni e commenti. A cominciare da quelle del segretario viareggino del OPd, Glauco Dal Pino. «Il Pd, primo partito di Viareggio a seguito delle ultime elezioni provinciali, esprimerà un proprio candidato sindaco per le prossime elezioni comunali. Questo è un atto doveroso verso la città e verso i nostri elettori. Il percorso è iniziato alcuni mesi fa con l'attivazione di gruppi di lavoro per affrontare e definire in maniera organica un programma elettorale condiviso circa "una nostra idea di Città" da portare poi al confronto con tutte le forze politiche del centro-sinistra. Ovviamente questo iter sottolinea, senza ombra di dubbio, l'importanza fondamentale che il PD attribuisce al programma». Solo dipo la definizione dei temi «il Pd continua Dal Pino -parlerà di nomi e di candidature che auspico fortemente le più unitarie possibili».
Di programma e temi per la città come priorità parla anche Roberto Rossetti, segretario di Rifondazione Comunista a Viareggio. «Il modo con cui si sta sviluppando la discussione sulle future elezioni amministrative a Viareggio sinceramente non ci appassiona - afferma - perché figlio di un personalismo leaderistico che speravamo volgesse al termine. Da settimane compaiono sui giornali i più svariati nomi su chi potrebbe essere il futuro candidato sindaco del centrosinistra e della sinistra senza che si discuta invece dei contenuti. La Federazione della Sinistra ha iniziato il suo percorso di elaborazione di proposte politiche che a breve verranno poi portate all'attenzione della città. È chiaro che in questo lavoro che stiamo portando avanti sul programma abbiamo ragionato anche su chi potrebbe essere in grado di portarlo avanti ma, per essere molto chiari su questo punto, nessuno dei nomi fatti ultimamente è stato preso in considerazione. Alcuni nomi di presunti nostri candidati li abbiamo appresi dai giornali senza che vi fosse nessun reale fondamento e col timore che fossero solo paraventi per altre candidature; altri candidati, che per la loro storia politica e militanza nel nostro partito, vengono considerati i nostri naturali rappresentati, in realtà è da tempo che non hanno più alcun rapporto con Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra».
«La proposta che noi facciamo alle forze del centrosinistra - conclude Rossetti - è quella di mettere da parte almeno per il momento i personalismi, le discussioni sterili basate sulla contrapposizione di nomi per affrontare il nodo vero della questione politica attuale: che Viareggio vogliamo».
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