Sicurezza
Doppia manifestazione per scongiurare le aste
Oggi i balneari a Roma per l’incontro tra le Regioni. Venerdì una carovana di bus verso Spotorno dove si approva il documento unitario da consegnare al Governo
di Gabriele Dini
VIAREGGIO
«Non c’è tempo di stare con le mani in mano. Arriverà più avanti il momento di riposarsi». E’sintetizzato in questo intervento fatto da un balneare durante l’affollata assemblea di ieri pomeriggio al Principe di Piemonte, il senso di quest’ultima settimana cruciale. Un periodo fondamentale per presentarsi con un documento unitario al Governo che dovrà decidere se anche le concessioni per gli stabilimenti balneari dovranno rientrare nelle liberalizzazioni ed essere assegnate tramite aste.
Così i balneari hanno rimesso l’elmetto in testa e hanno deciso di rituffarsi in trincea. Con un’unica parola d’ordine: unità. Questa mattina una delegazione di balneari degli stabilimenti versiliesi si ritroverà alla stazione di Viareggio. Destinazione Roma dove si svolgerà un incontro del comitato delle regioni. Balneari in arrivo da tutta Italia si ritroveranno sotto la sede della Regione Marche per far sentire la loro “voce” a chi dovrà accogliere le indicazioni governative su eventuali aste.
Più folta la pattuglia di “soldati” che verrà dirottata su Spotorno venerdì. Nella località ligure per venerdì è previsto un incontro delle quattro principali sigle sindacali della categoria dei balneari. In quella sede, come spiega il presidente dei balneari viareggini di Ascom Carlo Monti, si dovranno «affinare» le linee finali del documento che sarà presentato ai ministri Piero Gnudi e Enzo Moavero in vista del fondamentale incontro del 23 febbraio. La parola chiave è deroga. «Puntiamo tutto sulla deroga - ha detto ieri Emiliano Favilla all’incontro - e non è certo il momento di presentare nuove idee che rischiano di rompere il fronte». Il riferimento è a quelle sigle sindacali, una minoranza, che si sono distinte sulla linea da seguire.
Seduto in prima fila ieri pomeriggio c’era anche Graziano Giannessi, presidente di Ascom e balneare. Mentre naviga sul suo Ipad consultando una notizia su un convegno sull’argomento aste che si terrà a Padova il 5 febbraio, Giannessi lascia cadere un commento. «Noi siamo per la concorrenza - spiega Giannessi - e non siamo una coroprazione. Non ci opporremmo se ci fossero nuove licenze. Ciò che non va giù è che chi ha investito per anni possa perdere tutto, favorendo i grandi gruppi di investimento. Nemmeno i tassisti che stanno protestando rischiano di perdere le licenze esistenti». Entro il 31 i sindacati dei balneari dovranno presentare il loro documento unitario, che ricalcherà quello già approvato a Rimini. Il documento sarà consegnato ai tecnici dei ministeri competenti. Poi il 23 i balneari incontreranno Moavero e Gnudi ascoltando le loro proposte. Poi il governo si metterà a un tavolo e scriverà le nuove regole sulle concessioni demaniali che potrebbero essere inserite in un nuovo decreto
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