Il dolore
Associazioni in piazza a Roma e a Fano
Ci sarà anche una delegazione versiliese. Staccioli chiede un incontro in Regione
VIAREGGIO
Domani saranno a Roma, in piazza insieme a colleghi provenienti un po’ da tutta Italia. Quegli stessi colleghi che in queste ore, come sta succedendo a Viareggio, hanno bloccato in porto le barche e si rifiutano di pescare per dire no al caro gasolio e alle norme dell’Unione Europea.
La protesta della marineria viareggina proseguirà poi sabato a Fano dove le associazioni nazionali dei pescatori si sono date appuntamento per discutere (e contestare) rincari, regole sulle licenze di pesca, aumenti dell’Iva, riduzione dei benefici fiscali e così via.
Con i pescatori si schierano in queste ore anche alcuni amministratori locali e naturalmente tante associazioni di categoria.
Intanto il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini. «Sono vicino agli imprenditori della nostra flotta pescherecci - afferma Lunardini - l’aumento dei costi per loro è molto pesante».
Da Firenze interviene anche la consigliera regionale Marina Staccioli che chiede «subito un incontro in Regione per ascoltare le ragioni dei pescatori della Toscana e studiare una soluzione per salvare il settore». Staccioli è stata informata della protesta viareggina (che ha riguardato anche altre flotte pescherecci della costa toscana). «I continui rincari del carburante - dichiara Staccioli - rendono insostenibile l'attività dei pescherecci. La Regione Toscana deve muoversi con la massima rapidità per sostenere il settore. Mi impegnerò in prima persona per ottenere un incontro con i rappresentanti dei lavoratori in Commissione Sviluppo economico - conclude la consigliera - e affinché la Regione non abbandoni i pescatori».
A tal proposito Staccioli ha depositato una mozione urgente.
I merito poi all'ipotesi di applicazione della aliquota Iva diversa al 21% per il settore pesca interviene anche Impresa Pesca di Coldiretti che consiglia alle imprese del settore che operano in Versilia, in attesa di verifiche, l'applicazione in via cautelare, fin quando i quesiti sottoposti all'Agenzia delle Entrate, non saranno stati evasi. Impresa Pesca Coldiretti consiglia quindi di attenersi all'applicazione della aliquota del 21%, onde evitare recuperi futuri in caso di diversa aliquota.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
