Il dolore
Rifiuti, maxi decreto ingiuntivo
Per due milioni. Ma il Comune non si è opposto e ora rischia il sequestro dei conti da Veolia
di Donatella Francesconi
VIAREGGIO
«Il Comune di Viareggio ha un decreto ingiuntivo cui non si è opposto. Credo che si andrà ad un sequestro sui conti del Comune». Così Franco Mungai, sindaco di Massarosa e presidente del Consorzio ambiente Versilia, alle prese con la bufera dell’accordo con Veolia per il passaggio dalla chiusra dell’inceneritore di Falascaia all’incremento dell’attività del sito di compostaggio di Falascaia, senza finire nella spirale di cause in Tribunale che Mungai non ritiene lo strumento per dirimere la questione. Nonostante l’esperienza che sta facendo Pietrasanta dica esattamente il contrario: visto che la consulenza tecnica d’ufficio, chiesta dal Tribunale, ha decretato che la tariffa pagata per lo smaltimento dei rifiuti è così sovrastimata che «qualora il giudice ritenesse di dover applicare la tariffa determinata dai consulenti sull’intero anno, Tev Spa dovrebbe restituire ad Ersu la somma di 2 milioni e 448.201».
Tornando alle sorti del Comune di Viareggio, il decreto ingiuntivo - per una somma pari a 2 milioni di euro - è quello relativo alla cifra che l’amministrazione Lunardini, nell’ultimo bilancio, avrebbe dovuto “spalmare” su tre anni. Una proposta che aveva visto l’opposizione delle minoranza a di centrosinistra che aveva addirittura ipotizzato che la stessa somma potesse configurarsi come debito fuori bilancio.
Franco Mungai ha attaccato duramente il Comune di Viareggio anche per quanto riguarda i finanziamenti che la Versilia attendeva dalla regione sul fronte dei rifiuti: «Seicentomila euro a fronte dei 12 milioni dovuti secondo la delibera dell’Ato - ha sottolineato Mungai -: a quella riunione, per la Versilia, avrebbe dovuto esserci Luca Lunardini che, però, non si è presentato!».
Il futuro di Pioppogatto. «Mi aspetterei che i Comuni di Massarosa e Viareggio facessero una disamina per cercare di decidere cosa ci può stare e cosa no sul territorio». E’ la richiesta-appello del presidente del consiglio provinciale, Andrea Palestini, presente alla riunione della commissione ambiente della Provincia che ha ascoltato a lungo il sindaco Mungai. «Mi aspetterei, insomma, che i due Comuni - ha detto ancora Palestini - facessero una scelta di pianificazione territoriale». Prima che il fazzoletto di terra tra Torre del Lago e Pietrasanta diventi un vero r proprio “distretto” dei rifiuti. Come sottolineato anche da David Marcucci, capogruppo del Pdl in Provincia ma anche presidente di Sea risorse.
Perché - se è vero che il sito di compostaggio della Provincia era inizialmente previsto a Capannori - è altrettanto vero che il Comune del sindaco Del Ghingaro al momento non ha formalizzato gli atti relativi. Mentre Massarosa si è già dotata della delibera del proprio consiglio comunale. La Provincia, ha dichiarato l’assessore Maura Cavallaro, effettuerà una valutazione tecnica anche su Pioppogatto». Non eslcudendo che, visto l’aumento della raccolta differenziata, alla fine «nel piano provinciale dei rifiuti non possano esistere due siti di compostaggio». Così l’accordo con Veolia in partenza dall’Italia è salvo.
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