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Meno rifiuti prodotti e più differenziata Massarosa risparmia

Meno rifiuti prodotti e più differenziata Massarosa risparmia

Diminuita la quantità di spazzatura portata a Pioppogatto Il sindaco: «Ottimo risultato, in Versilia i costi crescono»

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MASSAROSA

Oltre 1000 tonnellate di rifiuti prodotti in meno rispetto al 2010, con un risparmio di oltre 160 mila euro. E' questo il primo bilancio sui dati della raccolta rifiuti nel territorio del Comune di Massarosa per l'anno appena trascorso.

«Dai dati trasmessi da Ersu - spiega l'assessore all'ambiente Damasco Rosi - emerge, innanzitutto, che la quantità di rifiuti indifferenziati che il Comune ha smaltito direttamente presso l'impianto di Pioppogatto, si è ridotto di 291 tonnellate rispetto al 2010, generando un risparmio per il Comune di circa 50mila euro. È calato di molto anche il quantitativo complessivo del verde e dell'organico, determinando un calo nella spesa a carico dell'Ente di circa 90 mila euro. Risultati - prosegue Rosi - frutto di scelte ben precise: sensibilizzazione tra la popolazione attraverso campagne per la divulgazione dell'importanza di effettuare la raccolta differenziata , nonché iniziative per favorire la riduzione dei rifiuti alla fonte e razionalizzazione e potenziamento dei sistemi di raccolta differenziata "stradale" attraverso l'introduzione di alcune novità»

Altro dato interessante è il totale dei rifiuti prodotti, da Rsu e dalla raccolta differenziata, che è calato di circa 1.094 tonnellate rispetto al 2010, e che può essere ricondotto anche ad una maggiore riduzione alla fonte dei rifiuti da parte dei cittadini, mediante, ad esempio, l'utilizzo da parte degli stessi dei composter per l'organico.

«Altre iniziative hanno certamente contribuito al calo complessivo dei rifiuti - conclude rosi - come ad esempio l'installazione delle due "Case dell'Acqua", che hanno consentito di risparmiare, ad oggi, circa 147.000 bottiglie di plastica o vetro».

«Da questi dati- conclude il sindaco Franco Mungai- emerge una gestione razionale di questa materia, con un occhio attento alle spese. Ciò ha consentito allaAmministrazione di risparmiare un bel po' di risorse economiche, cosa non di poco conto, in un quadro, quello del ciclo dei rifiuti dell'intera Versilia, come noto, quanto mai complesso e incerto, da ogni punto di vista, e con costi che per diverse ragioni sono esponenzialmente cresciuti per tutti i Comuni».

Sulla questione di Pioppogatto, intanto, interviene anche Paolo Puccinelli, responsabile viareggino di Sel. «L'unica strada percorribile per assicurare la salute dei cittadini e garantire i posti di lavoro è il 'Piano Favoino"».

«Sel considera - scrive Puccinelli - questione assolutamente prioritaria la difesa dei posti di lavoro. Allo stesso modo ritiene che la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, la tutela ambientale ed una innovativa regolamentazione di tutta la filiera legata alla raccolta ed alla lavorazione dei rifiuti siano anch'essi elementi decisivi e dirimenti per ogni decisione politica ed amministrativa». Da qui la proposta. «Chiediamo- scrive Puccinelli - che si rilanci e sia finalmente dato corso al "piano Favoino", progetto essenziale verso l'attuazione della strategia dei rifiuti zero ed al momento unico percorso in grado di permettere il raggiungimento di tutti gli obbiettivi occupazionali, economici ed ambientali».

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