Il Tirreno

Versilia

Il prefetto al mercato: controlli tutto il giorno

Il prefetto al mercato: controlli tutto il giorno

Ma per difendere banchi e negozi di notte serve la vigilanza privata I commercianti alle prese con la crisi rispondono facendosi i conti in tasca

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di Donatella Francesconi

VIAREGGIO

Forze dell’ordine (tutte, guardia di finanza compresa) presenti a rotazione nella zona del mercato di piazza Cavour: dalla mattina, fino all’una e mezzo di notte, quanto termina il turno della polizia municipale. La decisione è arrivata ieri mattina, dopo la visita del Prefetto, Alessio Giuffrida, proprio al Piazzone. Il quale non ha negato l’evidenza per cui «a Viareggio c’è un problema serio di microcriminalità». E non solo qui, Visto che la Versilia non sembra passarsela meglio. Alessio Giuffrida ha parlato di «situazione abbastanza critica». Se la crisi ed un mercato del lavoro che non assorbe più, neppure in nero, chi non ha un permesso di soggiorno (ed è bene ricordare che la legge italiana non consente di uscire dalla situazione di illegalità dimostrando di avere un lavoro che consenta di mettersi in regola)alzano, come si dice, il livello dello scontro sociale, allora i cittadini sono chiamati a «partecipare alla propria sicurezza».

Un ’affermazione che il Prefetto di Lucca ripete ormai da mesi: «Il cittadino può e deve contribuire a dare una mano alle forze di polizia. Prima di tutto viene la difesa dei valori e della cultura della legalità. Poi ci sono i sistemi di sicurezza passivi...». Come a dire che se l’aria si fa pesante bisogna difendersi. Il passo verso le ronde è breve. A chi glielo fa notare, il Prefetto ricorda: «La legislazione per istituirle c’è e spetta ai Comuni decidere. Ma io non sto parlando di questo. Piuttosto di utilizzare gli Istituti di vigilanza privata che tutelano il patrimonio».

I commercianti, insomma, dovrebbero decidere di fare tutelare le proprie attività pagando di tasca propria la vigilanza privata. Magari riuniti, era stata la proposta nell’incontro in Prefettura, una sorta di maxi Consorzio insieme ai colleghi della Passeggiata. «I consigli dati ai cittadini, che tanto hanno fatto discutere - sottolinea Alessio Giuffrida - sono quelli messi a punto dalle forze dell’ordine sulla base proprio di un’analisi specifica dei fatti accaduti recentemente in Versilia. Ci sono Comuni della provincia che hanno messo il vademecum sui propri siti. E sono consigli che i sindaci hanno espressamente chiesto».

Grate, sistemi di allarme, comportamenti accorti in strada, se si viaggia con denaro consistente, se si passeggia quando ormai è buio: auto proteggersi per non essere derubati in strada, per non subire furti in casa, per non trovarsi il negozio svaligiato. Suona un po’ come non mettersi gonne corte per non correre il rischio di una violenza sessuale: «Attualmente la situazione che viviamo è questa - risponde il Prefetto al cronista che pone il paragone - e le forze di polizia non possono non dare consigli in tal senso».

Domani torna a riunirsi il gruppo di lavoro che deve rivedere il Piano di coordinamento della forze dell’ordine. Ma - avverte il Prefetto - «attenzione: la guerra del disagio non si vince solo con le forze di polizia». E, a proposito di Enti che devono fare la propria parte, Alessio Giuffrida getta l’amo su una questione che dovrebbe stare a cuore a tutti: «Stiamo lavorando per incrementare in maniera significativa la sicurezza negli edifici scolastici di tutta la provincia. Comuni e Provincia di Lucca sono chiamati a mettere risorse in questo progetto».

Le decisioni. Dal mercato, dove il Prefetto si è incontrato con alcuni commercianti e con i rappresentanti del Consorzio “Il Pellicano” e con il “Libero Comitato”, al commissariato. Qui la riunione è diventata operativa. Decidendo che mattina e pomeriggio il Piazzone sarà attraversato da poliziotti e carabinieri di quartiere, a rotazione, e che la presenza delle forze dell’ordine sarà costante fino all’una e trenta di notte, orario fissato per il fine turno della polizia municipale. Tra le misure da prendere per la zona, ha spiegato il sindaco Lunardini, anche quella di installare «punti luce a infrarossi tra i banchi del mercato». Luci che si accendono quando nelle vicinanza passa qualcuno. «Ne parlerò con il ministro dell’interno nell’incontro che avrò martedì - continua Lunaridni - per capire se la spesa è inseribile in quale progetto del ministero stesso. Altrimenti darò mandato agli uffici comunali di cominciare a fare i conti».

Certo, come ha sottolineato il Prefetto, Viareggio non è Roma. Non si spara per la strada (ma al Varignano è accaduto), né si contano gli omicidi uno dietro l’altro come accade nella Capitale. Ma ci sono cittadini esasperati dal moltiplicarsi di furti e vandalismi che sempre più spesso minacciano, ad alta voce, di volersi fare giustizia da soli. Ed il clima si fa ogni giorno sempre più “caldo.

Tanto per ribadire quanto deciso, ieri pomeriggio gli agenti della polizia municipale sono tornati al Piazzone: «Li ho visti all’opera», commenta Lunardini, «ed ho molto apprezzato».

I commercianti. Non più di venti euro al mese per negozio o banco: i commercianti del Piazzone si sono fatti i conti in tasca, spiega Stefano Francesconi, presidente del Consorzio “Il Pellicano” e più di questo non sono disposti a spendere per pagare una vigilanza privata dalle due di notte fino alle sei del mattino, come sforzo massimo. Più di uno si lascia scappare un «ma non paghiamo già le tasse che servono anche per le forze dell’ordine?». La risposta è nei numeri a disposizione: più di quelli gli agenti di polizia e carabinieri non sono e se al patrimonio pensa qualcun altro - questa la sintesi - la sicurezza garantita dallo Stato si occupa con successo di tutelare le persone.

«Servirebbe anche una maggiore illuminazione», è la richiesta di Antonio Batistini, commerciante del Piazzone e consigliere comunale del Pd. Senza dimenticare - aggiunge il presidente del “Pellicano” - che «restano fondamentali quel decoro e quella pulizia che starebbe al Comune mantenere».

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