Sicurezza
«Fs si occupino delle regole della sicurezza. Non della giustizia»
Daniela Rombi, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunire i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, risponde punto dopo punto al comunicato che...
Daniela Rombi, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunire i familiari delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, risponde punto dopo punto al comunicato che le Ferrovie hanno inviato agli organi di informazione dopo che la Procura di Lucca ha ribadito le proprie convinzioni sullo squarcio della cisterna e cosa l’abbia causato.
«Quello che appare veramente straordinario - scrive Rombi - è l'arroganza e la supponenza che il gruppo Fs continua a mostrare sulla strage di Viareggio.
C'è una Procura che sta indagando sul perché sono state ammazzate 32 persone che riposavano tranquillamente nelle loro case. Per farlo deve forse chiedere il permesso alle Ferrovie? Ma Fs sono parte indagata! Dovrebbero solo stare zitti ed augurarsi di arrivare presto ad un dibattimento dove tutte le responsabilità, che ci sono, possano venir chiarite così da porre rimedio per il futuro, affinchè non accada mai più».
Il comunicato dell’associazione dei familiari delle vittime contesta le affermazioni di Ferrovie nel merito: «Perché mai le indagini sono "tardive"? Ci risulta che le indagini non sono ancora state chiuse, quindi la Procura ha il diritto/dovere di indagare, indagare e ancora indagare. Lo deve a 32 persone che non ci sono più. Lo deve a tutti noi, a tutti i cittadini che pretendono con noi verità, giustizia e sicurezza.
E perché sarebbero "meno affidabili"? Ma se trovano soluzioni ai delitti, gli assassini, anche dopo 20 anni, di quale non affidabilità si parlano le Ferrovie?».
Rombi tocca anche il punto relativo a quella non pericolosità dei picchetti, sottolienata nella noa di Fs: «Per quanto riguarda questo aspetto, non devo ricordarvi io la circolare n° 3 del 28/12/32, il disposto della legge 191 del 1974 e del Dpr 469 del 1979 (regolamento di attuazione) vero?». In entrambi i provvedimenti i picchetti di regolazione delle curve vengono definiti “ostacoli”.
«Ma volete anche avere l'arroganza di cambiare le regole della giustizia?», continua Rombi: « Preoccupatevi piuttosto delle regole che dovrebbero assicurare la sicurezza lungo i binari. Quella sicurezza che a Viareggio, la maledetta notte del 29 giugno 2009, è mancata».
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