Toscana
Ex-albergatore costruisce la mega-villa del futuro
LIDO DI CAMAIORE E' la casa del futuro. Ad osservarla da fuori sembra una mega villa stile Beverly Hills, con alte colonne in travertino e illuminazione pluricromatica all'esterno. Quando visiti l'int...
LIDO DI CAMAIORE
E' la casa del futuro. Ad osservarla da fuori sembra una mega villa stile Beverly Hills, con alte colonne in travertino e illuminazione pluricromatica all'esterno. Quando visiti l'interno invece ti pare di essere finito all'interno di uno yacht superaccessioriato. Di sicuro una casa del genere a Lido di Camaiore non s'era mai vista. L'ha fatto costruire Gianni Palagi, ex proprietario dell'hotel Principe. E' la "Villa degli Olivi", abitazione al 100% domotica. Già l'esterno della villa - tra via degli Olivi e via delle Palme, a pochi metri dal nuovo polo scolastico di via Trieste - lascia senza fiato. Due alte colone bianche si stagliano davanti l'edificio, con una serie di led colorati che creano un suggestivo effetto cromatico. Il giardino è tutto composto da pietra decorativa bianca di Carrara, sulla quale si staglia un magnifico olivo di oltre 300 anni. Anche il resto della resede esterna parla da sé: divanetti in pelle bianca, una cabina per il bagno turco, una grande vasca idromassaggio rialzata. Il tutto coperto con tre teloni che richiamano le vele di un'imbarcazione. E infatti l'interno riflette in toto l'ambiente di un grande yacht. La casa è divisa in tre piani, di 80 metri quadrati l'uno, con 5 servizi igienici. Al piano terra una grande salone e un'open bar con le luci che cambiano a seconda della musica scelta. Tra il pian terreno e l'esterno si può passare anche dal balcone che, al posto delle ringhiere in ferro o muratura, ha delle corde stile prua di una nave. Al piano alto si trova la zona notte, mentre al seminterrato una grande cucina industriale. «E' una casa ideale per le feste. Qui, con un paio di camerieri, si riescono ad ospitare cento persone efar parlare del party tutta la Versilia», dice il proprietario. La casa è tecnologicamente all'avanguardia. Anche attraverso il cellulare è possibile accendere o spegnere le luci, abbassare le tende, stabilire la temperatura delle singole camere. A progettarla e disegnarla lo stesso proprietario. «Mi sono avvalso - racconta Gianni Palagi - della collaborazione di Arco Arredamenti. Io lanciavo l'idea e loro la concretizzavano. Per costruirla abbiamo messo molto tempo. Nasce anche dalle mie esperienza professionali: oltre ad aver lavorato nell'albergo di famiglia ho lavorato su diversi yacht, come sommelier». Ora che è ultimata Palagi sta decidendo che farne. «Non so se venirci a vivere. Se trovassi un acquirente per questa villa - dice- forse ci penserei su». Certo che per portarsi via quell'appartamento ci vorrebbe, come minimo, qualche milione di euro.
Marco Pomella
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