Il Tirreno

Versilia

«Tutta la città è poco sicura»

«Tutta la città è poco sicura»

Le voci di chi è arrivato da fuori quartiere. Dito puntato su piazza Dante e centro

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VIAREGGIO

Non solo gli abitanti del Varignano alla fiaccolata per la legalità organizzata nel quartiere: ma c’erano anche persone, che pur non essendo del quartiere, hanno manifestato per chiedere fortemente più sicurezza in tutta la città. «Spero che la presenza di auto della polizia, dei carabinieri e dei vigili urbani, non  sia solo un fatto isolato – dice Graziella –: c’è bisogno di queste presenza spesso e a più ore del giorno e specialmente la notte. Giovedì sera per esempio sono sparite delle biciclette nell’atrio del mio condominio. Le sere precedenti hanno forzato delle auto. Questi però sono episodi, che purtroppo non interessano solo il Varignano, perché l’altra notte è toccato ai residenti di piazza Dante». Dove abita Valerio: «Siamo venuti per manifestare la nostra vicinanza ai residenti del Varignano. Mi auguro che le promesse fatte dal Prefetto la sera dell’incontro organizzato al Fienile vengano mantenute garantendo maggiore attenzione alla nostra città». L’ex preside dell’Istituto Lenci, Annalisa Misuri, oltre che più sicurezza vorrebbe che fossero messe a disposizione della scuola le risorse per organizzare iniziative tali che i ragazzi del quartiere possano essere impegnati anche al di fuori delle ore scolastiche. «Vorremmo - spiega - poter proseguire con i progetti che riguardano musica, teatro, importanti per la crescita dei ragazzi». Angelo Dinelli con orgoglio ricorda che nel quartiere è nata una delle prime  circoscrizioni in città. «C’è stata una partecipazione con tanti giovani e questo è importante. Ma i problemi non sono esclusivamente di questo quartiere». Roy Lepore  

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