Sicurezza
Rifiuti, tariffe in aumento senza accordo tra Comuni
Mungai (Cav) lancia l’allarme: a pagarne le conseguenze sarebbero i cittadini Intanto scoppia la guerra della spazzatura con Lucca. Veolia pronta a lasciare
di Gabriele Dini
VIAREGGIO
Sempre più vicino l’addio di Veolia. Intanto scoppia la guerra dei rifiuti tra Lucca e la Versilia e l’accordo che avrebbe dovuto far arrivare la spazzatura di tutta la costa a Pioppogatto rischia di finire nel dimenticatoio. Ma c’è poco da festeggiare: il caos rischia di far schizzare le tariffe dei rifiuti alle stelle (con conseguente esborso da parte dei cittadini).
A lanciare l’allarme è il presidente di Cav (il consorzio tra comuni della Versilia che si occupa della gestione dei rifiuti) Franco Mungai, reduce da un incontro in Regione con l’assessore all’Ambiente Anna Bramerini.
«Al momento - spiega il sindaco di Massarosa e presidente di Cav - è difficile fare programmi per il futuro. Veolia ha intenzione di lasciare il mercato italiano e quindi fare piani a lunga scadenza è impossibile».
Mungai è amareggiato per la stagnazione in cui è caduto il piano recentemente approvato dal consiglio comunale di Massarosa (e che avrebbe dovuo estendersi a tutta la Versilia) che prevedeva un accordo con Veolia e il tetto alle tariffe fissato a 155 euro a tonnellata (adesso il costo è 204 euro). Il piano permetteva riduzioni di costi tramite l’arrivo a Pioppogatto dei rifiuti della costa. «Al momento - continua Mungai - continuiamo a lavorare con i soli rifiuti della Versilia e il sistema dellle tariffe basate sul principio del vuoto per pieno (cioè si paga anche per i rifiuti non conferiti se non si raggiungono le quote indicate dagli accordi ndr). La regione ha promesso di far arrivare rifiuti da altre aree per permettere di avvicinarci ai conferimenti fissati nei contratti con Veolia».
Impossibile al momento contare sui rifiuti da Lucca e Capannori. «Loro conferiscono ancora a Peccioli - spiega Mungai - e così spendono la metà. Facendo così però non rispettano le indicazioni della Regione che prevede che quelle zone portino il 75% dei materiali a Pioppogatto. Una proposta di accordo era stata fatta: ma i lucchesi volevano far accollare ai comuni versiliesi la differenza tra il prezzo attualmente pagato a Lucca e quello che comporterebbe l’utilizzo di Pioppogatto. Una proposta irricevibile». Ora i comuni della Versilia stanno cercando di trovare un accordo per chiudere i contenziosi pregressi con Veolia (un incontro è previsto per la prossima settimana) e trovare un accordo per tariffe più eque. «Ma se non si raggiungono le quote - chiosa Mungai - le tariffe potrebbero arrivare a 250 euro devastando i conti dei comuni»
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