Il Tirreno

Versilia

Non più la discoteca al posto del Midhò case di lusso e negozi

I russi si ritirano, 5 milioni l’investimento dei Cavallini per la trasformazione dell’edificio affidato a Tiziano Lera

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di Valentina Landucci

FORTE DEI MARMI. Cinque milioni di euro di investimenti che si tradurranno in due maxi appartamenti di lusso vista mare, 7 fondi (4 commerciali e 3 per uffici) e un parcheggio interrato dotato di magazzini a servizio delle attività commerciali. Ecco cosa diventerà l'ex Caravella e ormai anche ex Midhò. La fine di un epoca, per questo tratto di lungomare fortemarmino.

Dopo la chiusura dello storico locale il patron, Alberto Cavallini, ha tentato la strada della cessione della discoteca a un gruppo di imprenditori russo. Un tentativo fallito - spiega Cavallini - anche con una certa sofferenza economica da parte nostra».

Adesso si ritorno al passato, allì’originaria destinazione urbanistica dell’immobile e a un progetto avviato cinque anni fa. Il cantiere è stato aperto lo scorso primo novembre. Un intervento orchestrato (e il termine non è casuale) dall'architetto Tiziano Lera, già progettualmente "padre" dell'ex Midhò (e di molti locali a ballo della Versilia) e oggi progettista della trasformazione edilizia la cui ultimazione è prevista per l'inizio della prossima estate.

Cavallini, affiancato dal genero Augusto Barsotti (avvocato e proprietario del Pino sul Tetto a Viareggio), è già alla ricerca di acquirenti. «Qualche contatto lo abbiamo già avuto - spiega insieme a Barsotti - ma le trattative sono aperte». Appartamenti e negozi si trovano su un’area demaniale e a questo si devono anche i tempi lunghi per l’iter autorizzativo dell’intervento. «Siamo legati al Demanio - spiega Barsotti - da un contratto trentennale. Non ci sono nel nostro caso rischi relativi a aste come sta accadendo per gli stabilimenti balneari».

Di sicuro fondi commerciali e appartamenti non saranno alla portata di tutte le tasche. Il prezzo sarà determinato anzitutto dall'assoluto prestigio della collocazione delle unità immobiliari. Ma anche dalle dimensioni dei due appartamenti. Abitazioni di lusso rispettivamente da 350 e 320 metri quadrati. Ciascuno con una terrazza da 150 metri quadrati. Al posto della copertura, poi, due giardini pensili da 350 metri quadrati dove saranno indiscussi protagonisti i colori e i profumi delle essenze mediterranee. «Mi piace descrivere le due unità residenziali - spiega l’architetto Lera - come due ville rovesciate, con una vista straordinaria sul mare e sulle montagne. Il progetto non altera gli equilibri e le armonie: abbiamo disegnato il futuro guardando al passato».

Le scelte cromatiche come pure quelle architettoniche sono riconducibili allo stile marina. Il tutto senza rinunciare al lusso (sulle grandi terrazze dei due maxi appartamenti ci sarà anche una vasca idromassaggio, gli interni, automatizzati con tecnologie domotiche, saranno in legno e marmi pregiati) e all’uso di soluzioni energetiche attente all’ambiente. L’area commerciale al piano terra sarà caratterizzata anche da una galleria in vetro, mentre il piano interrato (con nove posti auto e sette magazzini in corrispondenza dei fondi commerciali del piano terra) sarà dotata di un sistema automatizzato “montauto”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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