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LA DENUNCIA

Niente scuolabus per i bambini rom di via Cimarosa

Niente scuolabus per i bambini rom di via Cimarosa

TORRE DEL LAGO Da lunedì i bambini della comunità rom di Torre del Lago dovranno fare a meno del pulmino. O meglio: per utilizzare il mezzo che li accompagna a scuola dovranno fare un bel pezzo di...

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TORRE DEL LAGO

Da lunedì i bambini della comunità rom di Torre del Lago dovranno fare a meno del pulmino. O meglio: per utilizzare il mezzo che li accompagna a scuola dovranno fare un bel pezzo di strada a piedi. Colpa di buche e cattiva manutenzione del percorso che collega il campo rom, nella periferia di Torre del Lago, alla strada asfaltata. Ostacoli e pericoli che il bus sembra non riuscire più ad affrontare. Quindi o si va a piedi fino al pulmino o a scuola non si va affatto.

La decisione di cambiare l’itinerario del bus è stata comunicata alcuni giorni fa ai genitori dei bambini del campo rom di via Cimarosa. Un fatto grave, come denunciano i volontari dell’associazione Berretti Bianchi. Anzitutto non si capisce perché nessuno si prenda la briga di intervenire per rimettere a posto la strada che collega il campo Rom al resto del paese. Già da tempo quel percorso accidentato, impraticabile quando piove per colpa di fango e pozzanghere, non viene più transitato dai mezzi della Sea che quindi non svuotano più nemmeno i cassonetti della zona. Adesso anche i pulmini rinunciano a raggiungere il campo.

«A partire da lunedì - spiega l’associazione - lo scuolabus fornirà il proprio servizio solo sulla strada asfaltata e questo per i bimbi del campo significa percorrere a piedi 400 metri all’andata e altrettanti al ritorno. Nelle brutte giornate il rischio che i bimbi non vadano a scuola è molto alto perché la difficoltà ad arrivare al punto di raccolta è grande. Dopo le nostre sollecitazioni l'assessore ai lavori pubblici, al Decentramento e l’assessore alla pubblica istruzione non hanno dato il minimo segnale, nonostante la richiesta avanzata sia di facile soluzione: riempire le buche con stabilizzato o con qualsiasi altro materiale nel pieno rispetto dell'ambiente, favorendo in questo modo il diritto all'istruzione del bambini rom. Siamo convinti che la spesa necessaria sia irrisoria e per questo - a maggior ragione - ci pare vergognoso l'atteggiamento del Comune. Constatiamo ancora una volta il grave disinteresse confronti della comunità rom e dei suoi bambini ed è grande il sospetto che non si voglia favorirne l'inserimento e la fruizione delle strutture garantite per tutti gli altri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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