Attenzione
I commercianti si uniscono per affrontare la crisi
VIAREGGIO Maggiori servizi, più attenzione alle difficoltà lamentate dalle singole aziende, maggiore facilità di accesso al credito. Con questi obiettivi nascerà (sarà operativa il prossimo 1...
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Maggiori servizi, più attenzione alle difficoltà lamentate dalle singole aziende, maggiore facilità di accesso al credito. Con questi obiettivi nascerà (sarà operativa il prossimo 1 febbraio) la Confesercenti di Area Vasta, nata dall'unione delle associazioni di Massa-Carrara, della Versilia, di Lucca e di Pisa.
Il primo presidente sarà il pisano Giuliano Cesaretti. Si tratta di un progetto pilota, del primo esperimento del genere in Italia. «I nostri obiettivi - spiega il presidente regionale, Massimo Vivoli - sono di aumentare la qualità e la quantità dei servizi erogati alle piccole e medie imprese, in un periodo di particolare crisi, garantendo fidi per i prestiti bancari, assistenza fiscale, formazione e tante altre attività. Pensiamo che le varie professionalità a livello provinciale possano essere utilizzate a servizio dell'intera area vasta, per il bene di tutti gli operatori commerciali». Il nuovo organismo parte da numeri importanti. Sono 6.000 le imprese associata, 69 i dipendenti, 11 le sedi dislocate sul territorio. «Con questa nuova associazione, più forte - dice il presidente di Massa-Carrara, Paolo Arpagaus - potremmo far sentire, con una sola voce, le istanze dei nostri associati, allo Stato e alla Regione. Certo, ognuno avrà le peculiarità del proprio territorio, ma alcuni problemi sono simili: ad esempio gli orari di apertura e chiusura dei negozi, i problemi del turismo o dei centri storici».
La presidenza della Confesercenti di Area Vasta cambierà ogni sei mesi, a rotazione tra i presidenti provinciali. La regia comune sarà affidata ad un direttore d'area, figura che è stata individuata in Marco Sbrana, attuale direttore della Confesercenti Pisa.
«Ribadiremo la nostra contrarietà alla liberalizzazione degli orari - ha detto Cesaretti - e l'idea che lo sviluppo si crea con la concertazione, non con i decreti legge. Ci contraddistingueremo per delle proposte innovative che presenteremo nel giro di poco tempo».
Marco Pomella
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