Il Tirreno

Versilia

Nuovi annunci per le case le agenzie sono nel caos

Sulle pubblicazioni serve la certificazione energetica (a carico del proprietario) E allora ognuno si arrangia come può. Ma la Regione sta preparando le multe

3 MINUTI DI LETTURA





di Matteo Tuccini

VIAREGGIO

Quando la notizia è diventata di dominio pubblico, grazie anche a un articolo del Tirreno, alcuni professionisti del settore hanno tirato un sospiro di sollievo: «Meno male, così i clienti non danno la colpa a noi di questo nuovo balzello».

Ma il sollievo è durato ben poco. Perché da alcune settimane (dal 1° gennaio, per la precisione) la certificazione energetica dell’immobile è divenuta obbligatoria sugli annunci per vendite e affitti. E le agenzie immobiliari, che già devono affrontare un periodo nero per gli affari, sono nel caos.

Basta dare un’occhiata ai cartellini piantati sulle vetrine, infatti, per capire che ognuno si è arrangiato come meglio poteva. Tanti usano la formula che dice più o meno: l’indice energetico è in via di definizione. Pochi, per non dire nessuno, quelli che hanno piazzato i valori richiesti dalla nuova normativa regionale, che recepisce un’indicazione dell’Unione Europea.

E se la Regione non ha ancora messo a punto le multe, come hanno fatto altrove - in Lombardia, ad esempio, si rischia una sanzione di 5mila euro - l’impressione è che lo farà presto.

Che cos’è. La certificazione energetica è una sorta di indice delle emissioni dell’immobile. In sostanza, spiega quanto inquina l’edificio. Per metterla a punto serve un perito, che per questo tipo di documento chiede, in genere, dai 350 ai 400 euro al proprietario. Un bel salasso.

Che è divenuto obbligatorio, appunto, per chiunque decida di vendere o affittare una casa tramite agenzia immobiliare. La prescrizione è valida per qualsiasi annuncio, su carta o anche su Internet.

La galassia degli annunci. Secondo quanto afferma Roberto Frassi dell’agenzia Quality house, «siamo in un periodo di interregno, in cui ci hanno consigliato di piazzare la dicitura “In attesa di definizione dell’Ipe”, che poi è il famoso indice di cui parliamo. Poi, si vedrà».

Così ha fatto anche Stefano Spinelli dell’agenzia immobiliare Mazzini: «Per il momento ce la siamo cavata con questa dizione».

Altri, invece, hanno deciso di classificare tutti gli immobili in classe G. Si tratta della classe energetica più bassa, quella che viene spesso attestata dal titolare della casa davanti al notaio, se si arrivava a una conclusione positiva dell’affare. Per il rogito, infatti, è sufficiente un’autocertificazione, che non costa nulla. Pare, però, che anche questa usanza dovrà andare in soffitta. E che anche per la certificazione della classe G bisognerà pagare.

Non mancano quelli che, per il momento, sono in una fase interlocutoria: «Non abbiamo ancora capito come muoverci - afferma Franca Arrighini dell’agenzia Pasquali - ci stiamo informando, perché le indicazioni che ci vengono da più parti sono contraddittorie».

«Ci mancava anche questa». Certo che il balzello, l’ennesimo sulla casa, non ci voleva proprio per gli operatori.

«Siamo in sofferenza, e chiedere ai clienti venditori che si sobbarchino anche questo è davvero la ciliegina sulla torta», sospira Franca Arrighini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa