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La tassa di soggiorno spacca la Versilia

La tassa di soggiorno spacca la Versilia

Gli albergatori: applicarla in due soli Comuni su sette è un omicidio premeditato nei confronti delle nostre aziende

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di Valentina Landucci

VIAREGGIO

Sulla tassa di soggiorno si tratta. Gli albergatori incontrano i sindaci che la vogliono istituite, Luca Lunardini a Viareggio e Domenico Lombardi a Pietrasanta. Ma il balzello è a dir poco indigesto. Lo si capisce bene dalle ultime prese di posizione del Consorzio Versilia Meeting, che mercoledì ne ha discusso con l’assessore al turismo viareggino, Nicodemo Pistoia: la tassa spaccherà la Versilia, da una parte gli alberghi costretti ad applicarla per imposizione delle amminstrazioni comunali alle quali pagano le imposte, dall’altra gli operatori turistici liberi di mantenere prezzi più bassi. Per i rappresentanti di Versilia Meeting, capitanati dal presidente del consorzio Alessandro Augier, un «omicidio premeditato commerciale - affermano - nei confronti di quelle imprese alberghiere che si vedranno introdurre dai propri Comuni la tassa. Pensate alla concorrenza scorretta che si troveranno a subire gli alberghi di Viareggio e Pietrasanta rispetto a quelli degli altri Comuni della costa. Ciò è da evitare senza alcun dubbio».

Ma non è questa l’unica preoccupazione. Il nuovo balzello «avrebbe per noi imprese una immediata ripercussione sui conti economici, visto che in moltissimi casi il prezzo al pubblico dovrebbe contenere anche la tassa. Purtroppo i contratti per il 2012 le aziende li hanno sottoscritti nel settembre del 2011, quindi in molti casi avrebbero una grande difficoltà di recuperare tale quota, oltre a vedere penalizzato il territorio». Insomma a essere danneggiate sarebbero le destinazioni turistiche dove il balzello entrerà in vigore già a partire da questa stagione.

E sempre per restare in tema di preoccupazioni gli albergatori del consorzio Meeting Versilia guardano con sospetto anche l’introduzione dell’Imu, l’imposta municipale che andrà a inglobare la vecchia Ici con la “sorpresina” della revisione delle rendite catastali. E conseguenti aumenti per attività commerciali e imprese turistiche. Al momento, fanno sapere gli albergatori, nessun Comune ha dato indicazioni precise su quanto costerà l’Imu e con quali conseguenze per la categoria. «Speriamo - affermano - che nei prossimi giorni ci siano maggiori dettagli per poter formulare proposte e suggerimenti». Del resto da questo dipende, come sottolineano gli imprenditori di Versilia Meeting, la tenuta economica e quindi anche occupazionale di un settore chiave dell’economia versiliese. «L’introduzione della tassa di soggiorno - concludono gli albergatori - l’aumento dell’Ici-Imu e la mancanza di strumenti urbanistici moderni ci porterà ad una implosione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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