Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Fs: «Tardivi e non affidabili gli accertamenti della Procura»

Fs: «Tardivi e non affidabili gli accertamenti della Procura»

Dura nota degli avvocati difensori delle Ferrovie: «Lo stesso consulente dell’accusa ha sottolineato che non c’era obbigo di rimuovere ostacoli pericolosi per la circolazione»

1 MINUTI DI LETTURA





Appare straordinario che la procura di Lucca affidi a comunicati stampa i risultati di accertamenti unilaterali, sempre più tardivi e per conseguenza sempre meno affidabili». Lo scrive in una nota l’avvocato Ambra Giovene, a «nome dei difensori del gruppo Fs» riguardo l’inchiesta sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009: 32 morti per l’esplosione del gas fuoriuscito dalla cisterna di un treno deragliato alla stazione. «Sorprende ancor più - continua la nota - che si affermi poi, contrariamente al vero, che i picchetti sarebbero stati qualificati in termini di pericolosità da leggi dello Stato o da disposizioni regolamentari adottate dalle stesse Ferrovie. Mentre non esistono leggi che disciplinino simili elementi infrastrutturali, nessuna delle disposizioni emanate da Fs in materia contiene il minimo cenno a fattori di rischio». «D’altra parte - continua la nota - lo stesso consulente della procura, prof. Toni, ha sottolineato come nessuna delle specifiche tecniche di riferimento indicasse “tra gli obiettivi quello di rimuovere ostacoli pericolosi per la circolazione ferroviaria”. Queste sono le esatte parole che si leggono della relazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa