Il Tirreno

Versilia

«Fermiamo le battaglie legali contro Gaia»

«Fermiamo le battaglie legali contro Gaia»

L’appello di uno dei fondatori del Comitato: adesso è più alto il rischio di tagli alle forniture

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FORTE DEI MARMI

E' tempo di rinfoderare le sciabole e di riconsiderare i ricorsi legali che hanno costellato, in questi anni, le lotte del Comitato di difesa del cittadino, che si è battuto principalmente per mitigare le tariffe dell'acqua e per chiedere la fine del sistema forfettario a favore dell'installazione dei contatori. A sostenere queste tesi è Arnaldo Federigi, che di queste battaglie è stato a lungo il faro versiliese. «Dopo il mio appello di una settimana fa, che ho diramato assieme ad altri membri del Comitato, purtroppo, non abbiano ricevuto alcuna risposta, e dal momento che lo statuto prevede che siano il presidente stesso oppure tre consiglieri del direttivo a convocare tutti i soci, insisteremo su questa strada. Mancano, infatti, dieci giorni alla scadenza della bolletta del primo trimestre 2012 e non si può andare allo sbaraglio senza aver chiarito bene e anticipatamente in assemblea molte questioni che sono maturate. E' un diritto dei soci, ma anche un dovere dei dirigenti - prosegue Federigi - dopo questi sette anni di battaglie che hanno prodotto anche buoni frutti. Cito le agevolazioni tariffarie del 10% e ben 1800 contatori che, a giorni, verranno installati gratuitamente. Poi abbiamo portato la tariffa delle attività ai valori di quella dei residenti nel regime forfettario, con notevoli riduzioni dei costi, e ottenemmo perfino dal Difensore civico di non pagare gli arretrati 2006-2007. Certo, speravamo tutti di più ma sono, in alcuni casi, risultati storici, che non sono da buttare via». Federigi è perplesso sul continuare la via dei ricorsi legali. «Insistere su nuove istanze giudiziarie - prosegue Federigi - mi sembra purtroppo una battaglia persa in partenza. È vero che all'inizio abbiamo segnato qualche punto a nostro favore con le cause pilota, ma ultimamente mi sembra che i ricorsi promossi da Gaia spa ottengano ben altri risultati».

Federigi afferma che l’assemblea dovrà prendere posizione anche sull’autoriduzione. E non esclude possano esserci ancora tagli alle forniture: un rischio «già alto quando ottenevamo risultati legali a nostro favore, figuriamoci adesso che Gaia sta vincendo i ricorsi. Credo, dunque, che o si trovano alternative concrete, oppure si rischia di favorire solo il lavoro degli uffici legali. Io comunque, e lo dico, senza alcun patema, accetterò le decisioni collettive dell'assemblea». Federifgi rimane convinto che il Comitato avrà un futuro e continuerà a battersi per l’acqua pubblica, anche in relazione «ai punti dove viene più disatteso il referendum popolare del giugno scorso; potrebbe farsi promotore di monitorare la qualità dell'acqua e di chiedere maggiori controlli all'Arpat sulle vecchie tubature, e dovrebbe anche far sua la battaglia politica per arrivare all'ammodernamento della rete distributiva, in una realtà come quella di Forte dei Marmi, dove in effetti è vetusta».(r.f.)

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