Sicurezza
Dal Franco Mare a Firenze Gli Stefanini rilevano il Barretto
La famiglia dei titolari del bagno di Fiumetto ha preso lo storico locale nato dalle ceneri dell’Harry’s bar fiorentino: proporremo il pesce, il mercato fiorentino non è ancora saturo
di Luca Basile
PIETRASANTA
Lo scorcio è nobile e suggestivo al tempo stesso: siamo a poca distanza da via Tornabuoni, nicchia nobile del centro storico di Firenze. Così come generoso di fascino è il ristorante che porta in dote un’insegna, Il Barretto, che nel capoluogo toscano è garanzia di bella gente, alta cucina ed eleganza. Ed è in fondo quello che i fratelli Davide e Nicola Stefanini, pietrasantini doc, concessionari, con i genitori, del Bagno Franco Mare di Fiumetto, cercano nella loro nuova avventura imprenditoriale: un locale che faccia la differenza. Da qui un investimento “ importante, ma che, ne siamo convinti, ci darà grande soddisfazioni. Non ci siamo mossi tanto per farlo: come soci, minoritari, di capitale, abbiamo due amici fiorentini, già clienti del Franco Mare, ma la responsabilità di questa avventura è tutta a carico della mia famiglia” racconta Davide che ha ingaggiato lo chef Alessandro Filomena, con trascorsi di livello in terra di Forte dei Marmi, leggi Osteria del mare, Bistrot, Fratellini, il nuovo Hotel Principe ed excursus di prestigio in Russia. “La sua esperienza e la sua bravura rappresentano quel ‘ di più’ di cui necessitavamo per ridare vita al Barretto”. Già perché nato come Harry’s bar nel 1953, il locale, negli anni è ben presto diventato, con la griffe appunto del Barretto, location di riferimento per la Firenze bene, quella amante dei buoni cocktail con la musica del piano in sottofondo e poi degli aperitivi. I precedenti proprietari avevano scelto altre strade, chiamando il locale La decima Musa: con noi si torna a quel passato glorioso che molti fiorentini non hanno dimenticato” afferma Davide Stefanini, rampollo di una famiglia da sempre nel mondo culinario: prima con rosticcerie e l’ex Riccà di Fiumetto e oggi appunto il Franco Mare che nel breve volgere di poche stagioni è diventato crocevia di riferimento per molti personaggi, su tutti i calciatori, non solo per l’offerta su spiaggia, ma anche e soprattutto per la proposta culinaria. “ A Firenze proveremo ad imporre la nostra filosofia con pietanze a base di pesce, per un mercato che sotto questo punto di vista riteniamo ancora non saturo. La clientela? Medio-alta, come nella tradizione del Barretto – afferma Stefanini -, così come è all’insegna della tradizione l’arredo di fondo del locale, tutto in legno che non abbiamo voluto modificare, per un numero limitato di coperti: 35. Al momento siamo fuori dal grande giro che lega gli alberghi del centro ai ristoranti: facciamo tutto da noi ed evidentemente c’è ancora maggiore soddisfazione”. E la Versilia? “ Di certo – precisa Davide Stefanini – non l’abbandoniamo: il Bagno Franco Mare era e resta nei nostri pensieri e già abbiamo in progetto nuove iniziative per l’estate. Ma la stagione, da noi, dura sempre meno e devi ingegnarti.
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