Il dolore
«Soluzione in che tempi?» Il quesito al sindaco
VIAREGGIO Tre interrogazioni, di altrettanti consiglieri comunali, sul caso delle scuole materne comunali e dei nidi gestiti dal Comune che hanno iniziato il 2012 prima con l’orario ridotto, a causa...
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Tre interrogazioni, di altrettanti consiglieri comunali, sul caso delle scuole materne comunali e dei nidi gestiti dal Comune che hanno iniziato il 2012 prima con l’orario ridotto, a causa dei contratti da rinnovare, e poi con il servizio reso da personale delle cooperative e di Asp per affiancare le insegnanti titolari. «Quando il sindaco Lunardini ritiene di poter normalizzare la situazione?». La domanda è quella di Alessandro Bolognesi, consigliere del Pdl e, dunque, di maggioranza. Bolognesi chiede risposte anche sulla convenzione con Asp, in base alla quale il personale di supporto «sembrerebbe effettuare anche l’insegnamento in parziale sostituzione delle maestre alle quali non è stato rinnovato il contratto».
«La scuola non può diventare un fastidio per qualsiasi amministrazione. Ma un valore di cui essere orgogliosi». Interviene così Isaliana Lazzerini, capogruppo del gruppo misto ed esponente della Federazione della sinistra: «E’ giusto spendere 333mila euro per acquistare il rimessaggio di cavalli su un area demaniale o dare incarichi esterni per centinaiadi mila euro annui, piuttosto che soddisfare un’esigenza naturale dei più piccolo, quella di stare insieme giocando ed imparando in un ambiente accogliente seguiti da personale di alta professionalità?».
Di una «sitiuazione di grave disagio» parla Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno: «Si dice che per riparare a quanto si è verificato al ritorno delle vacanze natalizie si attenderebbe la verificata possibilità di autorizzare la spesa all’interno del patto di stabilità. E’ così? Quali saranno i tempi? E quali rapporti e di quale natura sono stati stabiliti con Asp che con spirito collaborativo cerca di dare una mano nel tentativo non certo di risolvere, ma di mettere la solita “pezza” ai ritardi e alle inadempienze? Invece di andare e a caccia di farfalle sotto l’Arco di Tito, non sarebbe bene dare alla pubblica istruzione le risorse necessarie?».
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