Il Tirreno

Versilia

Pochi soldi per la promozione

Turismo, la soluzione potrebbe arrivare dall’affidamento delle competenze all’Unione

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di Valentina Landucci

VIAREGGIO

È una corsa contro il tempo quella che vede impegnata la Provincia, l’Unione dei Comuni e le amministrazioni comunali della Versilia nel salvataggio di quello che resta dell’Apt.

Da un lato c’è la chiusura dell’Agenzia per il turismo della Provincia, che fino a poco tempo fa aveva in carico tutti i servizi collegati a promozione, informazione turistica e produzione di materiale informativo: dalle cartine della città ai depliant sugli eventi. Dall’altra c’è la cancellazione delle stesse amministrazioni provinciali, così come le abbiamo conosciute fino ad oggi, prevista nell’ambito del decreto “salva Italia” del governo Monti.

In mezzo, naturalmente, c’è un’intera economia fatta di operatori turistici, ma anche enti locali, che diffidano dell’accentramento su Firenze, nello specifico su Toscana Promozione, di tutte le competenze in materia di promozione, appunto, della destinazione Versilia nei confronti dei mercati turistici italiani e stranieri.

Di fronte a questa vera e propria rivoluzione il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ha presentato ai Comuni la sua ricetta: accentrare sull’Unione dei Comuni quello che resta delle competenze dell’Apt. Soprattutto in materia di gestione degli uffici informazione, accoglienza e promozione del territorio a livello locale. Un progetto che convince, come conferma lo stesso Baccelli dopo l’incontro di martedì scorso con sindaci e assessori dei sette Comuni versiliesi. Ma che presenta comunque qualche criticità.

Al momento la Provincia non ha la disponibilità delle risorse regionali per pagare il personale dell’ormai ex Apt. «Sono tutti dipendenti della Provincia - spiega Baccelli - e quindi non resteranno senza stipendio. Ma è vero che non abbiamo la disponibilità di risorse aggiuntive per le attività che svolgeva l’Apt eccetto quelle destinate agli stipendi». Ed è qui che dovrebbero entrare in gioco amministrazioni comunali e Unione dei Comuni.

«Dovremo ora lavorare a una convenzione tra la Provincia e l’Unione - spiega Baccelli - per l’affidamento, intanto, della gestione dell’ufficio informazioni di viale Carducci, una volta ultimati i lavori, e in prospettiva di Villa Argentina la cui destinazione resta comunque legata al turismo. Anzi potrebbe diventare il centro nevralgico della promozione turistica di tutta la Versilia».

Difficile dire su che tipo di disponibilità economica potrà contare la nuova gestione delle politiche turistiche versiliesi. Serviranno risorse per gli uffici informazioni e per le pubblicazioni. E siccome la crisi investe tutti, in primo luogo gli enti locali, è ormai certo che una volta riaperto l’ufficio di viale Carducci verrà chiuso quello allestito alla stazione ferroviaria di Viareggio. «Sono convinto - conclude Baccelli - che le criticità che stiamo affrontando possano trasformarsi in una occasione per il territorio. Chiediamo ai Comuni di rinunciare a una parte della loro sovranità in materia di politiche per il turismo per poter dare vita a un unico soggetto che se ne occupi per l’intera Versilia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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