Gioco
Muore nel giardino di casa mentre pota una siepe
La vittima è un muratore di 47 anni padre di due figli di 13 e 5 anni: a scoprirlo dopo alcune ore è stata la moglie grazie al telefonino
LIDO DI CAMAIORE
Stava potando la siepe del giardino della sua abitazione in via dei Tulipani, una strada di campagna non lontana dall’ospedale Versilia. Quando - forse per un malore o più probabilmente per una caduta - è volato a terra dallo scaleo. E il volo da un metro circa di altezza gli è stato fatale. Romano Pardini, 47 anni, muratore ha perso la vita procurandosi la frattura del collo.
A fare la tragica scoperta, alcune ore dopo, è stata la moglie Catia, 42 anni, che preoccupata perché non vedeva tornare a casa il marito, ha provato a cercarlo sul telefonino. A quel punto è uscita di casa per rendersi conto cosa fosse potuto accadere. E’ stato a quel punto che, sentendo lo squillo del telefonino provenire dalla siepe poco distante, si è precipitata ed ha trovato il marito a terra privo di vita.
La donna ha allertato il 118 e sul posto, dal vicino ospedale Versilia, è arrivata l’automedica del 118. Ma alla dottoressa non è rimasto altro da fare che constatare il decesso.
Sul posto sono poi intervenuti carabinieri e polizia muncipale. Poco dopo sono arrivati alla spicciolata anche i parenti e gli amici che lo conoscevano bene.
Mario Checchi, in fondo alla strada, ha un’officina dove prima di cena spesso si ritrova con amici. E tra questi c’era anche Romano. «Veniva spesso anche lui – dice – non posso credere che sia morto in questo modo così strano. Chissà cosa gli è accaduto».
Ieri pomeriggio verso le 17,30 lo ha cercato anche Franco Dati, che ha lavorato con Pardini. Transitando con l’auto intorno alle 20 ha notato un capannello di persone e la presenza de carabinieri. Chiede cosa è accaduto e apprende della morte dell’amico. «Non posso credere che si sia verificata una disgrazia del genere. Ho chiamato Romano verso le 17,30: avevo notato l’Ape ferma davanti casa, ma non ci ho dato troppa importanza. Ho pensato che non mi avesse sentito ed ho proseguito. Non mi sarei mai aspettato una tragedia del genere».
All’esterno della rete di recinzione della casa sono cadute le forbici rosse con le quali Pardini stava potando la siepe. Gli amici lo hanno voluto vedere per l’ultima volta a terra riverso fra le siepi del suo giardino. Stamani il corpo verrà ispezionato dal medico legale prima di essere messo a disposizione della famiglia per il funerale. Pardini, oltre alla moglie, lascia due figli: Nicola e Davide di 13 e 5 anni.
Roy Lepore
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