Il dolore
Galeone, nuovi ormeggi Bitte e corde: così è sicuro
Le prescrizioni della Capitaneria dopo il danno causato dalla bufera di Befana Sulla concessione edilizia trovato l’accordo tra gli enti: non serve
di Donatella Francesconi
VIAREGGIO
La struttura ormeggiata sulla banchina della Viareggio porto e destinata ad essere utilizzata come caffetteria-champagneria è a tutti gli effetti una struttura galleggiante. Niente a che vedere con un immobile, e dunque, con le relative concessioni edilizie che sarebbero necessarie in questo caso. Lo ha deciso la conferenza dei servizi (la riunione di tutti gli organi competenti) che si è tenuta ieri mattina. Riunione alla quale ha partecipato anche la Sovrintendenza, la quale - una volta appurato che si tratta di un mezzo nautico, si è dichiarata incompetente ad esprimere qualsiasi parere in materia.
Si è pronunciata, invece, la Capitaneria comandata da Pasquale Vitiello. Nel giorno dell’Epifania, in seguito alla mareggiata fortissima che si era scatenata con vento oltre i 40 nodi, il “Santa Monica 2” aveva visto spezzarsi uno degli ormeggi: ganci in metallo tra terra e mezzo galleggiante che non avevano retto il “gioco” al quale li avevano costretti la forza del mare e quella del vento.
«La nostra richiesta - spiega il comandante della Capitaneria - è che si ormeggi la struttura con i metodi tradizionali: tre bitte e le corde. Un ormeggio tradizionale che meglio assecondi il movimento del mare. E so che la società titolare della struttura si sta già attrezzando in questo senso».
Nel giorno di bufera, con uno degli ormeggi rotti, tra i ponteggi della Viareggio porto c’era stata vera e propria paura e si era lavorato fino a notte per garantire la sicurezza della grossa chiatta e delle imbarcazioni ormeggiate nel porto turistico della Madonnina.
Resta aperto, come ultimo atto per essere definitivamente in regola, il contenzioso con la Dogana che i titolari dell’attività commerciale hanno chiesto di risolvere con una sanatoria.
Una volta chiarita l’intera situazione - e la riunione di ieri è stato un bel passo avanti - la caffetteria-champagneria che attende dalla scorsa estate di poter iniziare ad accogliere la clientela potrà finalmente inaugurare ufficialmente l’attività.
I pontili. Non solo di sola sicurezza della chiatta si è occupata in queste settimane la Capitaneria di porto.
La bufera del 6 gennaio ha danneggiato seriamente più di un pontile nell’area della Viareggio porto alla Madonnina . Accanendosi particolarmente sul numero 9, già distrutto parzialmente dal maltempo di inizio dicembre. Proprio su quel pontile - raccomanda il comandante della guardia costiera - è necessario un intervento che lo renda un po’ più stabile e resistente di quanto non sia oggi.
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