La manifestazione
Condannati per la piscina abusiva
Per due fratelli serviva a raccogliere acqua: invece era illegale
CAMAIORE
Per gli agenti della polizia municipale di Camaiore che avevano fatto il controllo nella zona collinare di Buchignano - sopra la Pieve di Camaiore - quel “rettangolo d'acqua” era una vera e propria piscina. Piccola, ma piscina. Con tanto di materassino nell'acqua e tre scalini per salire e scendere.
Al contrario per i proprietari del terreno, i fratelli italo-americani Matthew e Luke Battaglia - rinviati a giudizio dalla Procura della Repubblica di Lucca per abuso edilizio - quel rettangolo d'acqua, invece, altro non era che una vasca per raccogliere acqua da utilizzare per l'irrigazione dell'oliveto e dell'appezzamento di terreno di loro proprietà sulle colline di Camaiore.
Una tesi che Matthew Battaglia ha difeso con vigore nel corso della sua deposizione in aula di fronte al giudice unico del tribunale, Gerardo Boragine. «Nel mio terreno - ha raccontato parlando nel corso del processo - avevo bisogno di molta acqua per irrigare. Tra l'altro dovevamo anche fare molti interventi: c'erano continui smottamenti provocati dalla presenza di mucche allo stato brado della cooperativa di Casa Bianca».
I fratelli Battaglia erano stati rinviati a giudizio infatti non solo per la presenza della vasca-piscina ma anche per presunti interventi non autorizzati per la realizzazione di terrapieni.
Al termine dell’ultima udienza tenutasi nella tarda mattinata di ieri e conclusasi solo nel pomeriggio nel Tribunale di Viareggio il giudice ha creduto alla tesi della piscina, condannando gli imputati a venti giorni di arresto (pena sospesa) e 6000 euro di ammenda. Dando così ragione alla polizia municipale.
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