Il Tirreno

Versilia

GRANAIOLA (PD)

«La Sovrintendenza dov’è?»

L’architetto Borella: se c’è pericolo non serve l’autorizzazione

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VIAREGGIO

«Ho telefonato al sovrintendente Glauco Borella per denunciare il radicale cambio di volto della Passeggiata dopo che i lavori hanno falciato cinque pini e messo a serio rischio anche la rimanente alberatura, e le risposte non mi hanno affatto convinto».

A parlare è la senatrice del Pd, Manuela Granaiola. Che racconta l’esito di una conversazione che lascia esterrefatti: «Il sovrintendente ha argomentato - continua Granaiola - che poiché è stato certificato, nella relazione che il Comune di Viareggio si è fatta fare a danno già causato, come si fosse venuto a creare un pericolo, allora il sindaco poteva intervenire senza ulteriori autorizzazioni da parte della Sovrintendenza. Buono a sapersi. Perché, allora, stando così le cose mi domando come faccia il muro di via dei Lecci, più che pericoloso, ad essere ancora lì. Se è necessario andare a dargli un colpo per non dover passare dalla Sovrintendenza e buttarlo giù, allora andiamo...».

Muro che la Sovrintendenza si è impuntata a vietare di rimuovere, considerandolo alla stregua di monumenti nazionali. Granaiola chiede di sapere «quando è stata richiesta la relazione all’università di Pisa e quanto è stata pagata». Ma - sottolinea la senatrice del Partito democratico, «viene da chiedersi come mai una relazione analoga non è stata richiesta per le tante piante che sono a rischio in città, e che creano - quell sì - seri problemi di sicurezza ad edifici, cittadini e viabilità».(d.f.)

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