Il Tirreno

Versilia

IL PROGETTO CONTESTATO

Bruciatore a Bicchio La commissione dice no

VIAREGGIO No della commissione ambiente del Comune alla realizzazione dell’impianto di Sea risorse che l’azienda dei rifiuti ha in programma di costruire al Cotone, di fronte alla sede di via...

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VIAREGGIO

No della commissione ambiente del Comune alla realizzazione dell’impianto di Sea risorse che l’azienda dei rifiuti ha in programma di costruire al Cotone, di fronte alla sede di via Comparini. Il parere contrario, nell’incontro convocato dal presidente della commissione, Alessandro Bolognesi (Pdl), è arrivato nel voto proposto da Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno, e con la sola astensione del consigliere del Pdl, Michele Di Santo. Il quale ha espressamente dichiarato che la responsabilità della scelta ricade su Provincia e Regione, oggi che una mozione del consiglio comunale ha fermato il progetto in attesa di un’ulteriore riflessione.

Nell’attesa che l’argomento torni in consiglio il 6 febbraio, per il consigliere Di Santo e per chi come lui non ha chiari i confini dell’argomento, ecco cosa hanno risposto Provincia e Regione in tempi recentissimi. Così da comunicazioni prodotte in commissione.

La Provincia. Con parere del 4 gennaio il dirigente dell’ufficio ambiente di Palazzo Ducale, informa che «il procedimento relativo all’autorizzazioni alle emissioni in atmosfera inerente l’impianto di produzione di energia elettrica e cogenerazione, alimentato a biomasse, da realizzarsi a Viareggio in via Comparini, è attualmente sospeso poiché sono state richieste integrazioni all’azienda. Ed inoltre non è ancora pervenuto il parere del Comune di Viareggio». Comune che - ricordava ancora l’ufficio ambiente della Provincia dopo la conferenza dei servizi del 24 ottobre scorso, non ha ancora prodotto «il parere inerente la verifica di conformità urbanistico-edilizia dell’impianto». Due passaggi obbligatori, fondamentali e che spettano di legge unicamente al Comune.

La Regione. Alla richiesta inviata dal sindaco Lunardini per un incontro in merito alla realizzazione dell’impianto la segreteria dell’assessore regionale all’ambiente ha risposto così: «Gentile sindaco, come anticipato telefonicamente, le comunico che l’incontro verrà fissato non appena avremo acquisito tutte le informazioni necessarie, tecniche e autorizzative, sull’impianto».

La commissione. «Non c'è materiale sufficiente per un impianto a biomasse quale è quello che si intende realizzare». La posizione di Alessandro Bolognesi, consigliere del Pdl in odore di lista civica con il sostegno del senatore dello stesso partito, Massimo Baldini, è netta: «Non c’è la necessità di un impianto di questo tipo. Le serre possono ricorrere al fotovoltaico per abbattere la grossa fonte di inquinamento costituita dagli attuali sistemi di riscaldamento. Credo che possano utilizzare anche incentivi regionali in questo senso».

Da qui l’impegno a portare in consiglio comunale un documento che metta una pietra sopra al progetto di una società pubblico-privata, come è Sea risorse, nella quali il Comune ha però perso - sottolinea il capogruppo del Pd, Batistini - la maggioranza senza dotarsi di patti parasociali che ne tutelino il diritto di aver voce in capitolo sui progetti che l’azienda intende avviare».

Alla riunione della commissione hanno assistito i rappresentanti del Comitato Bicchio-Cotone-Varignano che da mesi si batte contro la realizzazione dell’impianto, gli esponenti del Movimento “Cinque stelle” (altra possibile lista civica alle prossime comunali), e la Commissione Varignano. (d.f.)

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