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Bloccati i camion dei rifiuti

Bloccati i camion dei rifiuti

Gli operai di Pioppogatto e Falascaia protestano per il rischio di tagli: serve subito l’ampliamento

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di Marco Pomella

MASSAROSA

Dei 25 lavoratori in forza all'impianto di selezione e compostaggio di Pioppogatto, ben 10 rischiano, dal primo marzo, di ritrovarsi con un contratto "solidale".

Per questo per tutta la giornata di ieri, e ancora per quella di oggi, hanno incrociato le braccia: un'assemblea straordinaria il mattino e un vero e proprio sciopero nel pomeriggio. Impedendo anche i mezzi della Sea (esclusi quelli che portavano rifiuti speciali dell'ospedale) di scaricare i rifiuti nell'impianto.

L'adesione alla manifestazione è stata totale. Ieri, nel piazzale davanti la ditta, c'erano tutti i dipendenti sia di Pioppogatto che del termovalorizzatore di Falascaia. «Manifestiamo - ci spiegano Alessio Gualtieri, Rsa Uil Trasporti, e Giorgio Bertozzi, Rsa Gcil - per la necessità di rinnovare il contratto nazionale. Ma anche per questioni tutte interne all'azienda». L'assemblea è stata fatta davanti il cancello dell'impianto, all'aperto: una mossa che ha impedito anche ai camion di rifiuti di poter svuotare il loro carico a Pioppogatto. «Lasciamo passare - dice qualcuno - solo le emergenze, come i rifiuti speciali dell'ospedale». I lavoratori ci raccontano la loro situazione. Già da qualche mese ormai l'impianto lavora solo di mattina.

«Gli operai del turno mattutino - spiegano i due sindacalisti - fanno il loro lavoro. Stanno però costringendo chi ha ferie in arretrato a farle, per forza, in questo periodo. E chi si trova a fare il turno pomeridiano, anziché fare il suo mestiere, si ritrova a fare manutenzione dell'impianto». Questo però andrà avanti per questo mese, e per quello di febbraio. Da Marzo cambia tutto. «L'azienda ha già fornito di nominativi dei 10 lavoratori che, dai primi di marzo, se vorranno mantenere il posto di lavoro, dovranno accettare un contratto solidale. Senza dimenticare che già 15 di noi, i lavoratori di Falascaia, già l'hanno dovuto accettare». Tutto succede perché dalle 250 tonnellate al giorno che venivano conferite fino a qualche tempo fa, ora si è scesi a 130 tonnellate al giorno. Cosa fare quindi? «Chiediamo ai Comuni del Cav e alla Provincia di Lucca di mantenere gli impegni che hanno preso con noi». Ossia di rilanciare l'impianto di Pioppogatto per accogliere anche i rifiuti prodotti extraVersilia? «Esattamente. A nostro avviso quel progetto funziona. E sinceramente - dicono i sindacalisti - non capiamo l'avversione di chi, come il sindaco di Viareggio Luca Lunardini, critica questo progetto senza neanche essere mai venuto a vedere come funziona e cosa fa questo impianto».

Chi lavora da anni a Pioppogatto tiene anche a precisare anche un altro aspetto. «Pioppogatto non puzza. Da qui non parte nessun cattivo odore. Per nove anni circa abbiamo ospitato, nel piazzale all'esterno, anche 7-800 tonnellate di rifiuti, e nessuno si è mai lamentato. Ora, che l'impianto è praticamente fermo e i rifiuti arrivano e ripartono senza bisogno di depositarli, dicono che i cattivi odori che si sentono a Viareggio provengono da qui. Consigliamo - concludono - di avvicinare il naso ad alcune imprese di San Rocchino: capiranno da dove provengono gli odori cattivi. Noi siamo un impianto di selezione e compostaggio, non una discarica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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