Sicurezza
Orari, sindacati contro le liberalizzazioni
«Con questa deregulation faremo un favore solo alle attività della grande distribuzione»
PIETRASANTA
Un favore alla grande distribuzione. È questo che rischia di diventare, secondo i vertici provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, in provvedimento sulla liberalizzazione degli orari commerciali cioè la possibilità, per esercizi della piccola e grande distribuzione, di restare aperti sempre e con qualunque orario.
«Questo possibile scenario, oltre a non garantire nessuna ripresa dei consumi, nessun incremento occupazionale o nuovo sviluppo - affermano i rappresentanti sindacali Massimiliano Bindocci, Giampiero Guidi e Giovanni Sgrò - di fatto chiude qualsiasi spazio alla contrattazione sui temi dell'organizzazione del lavoro, degli orari, della gestione dei tempi di vita e di lavoro, ponendo nuovamente le lavoratrici e i lavoratori di fronte ai ricatti aziendali, contribuendo ad aumentare ulteriormente nuove precarietà, rompendo infine l'equilibrio fra piccolo, medio e grande esercizio commerciale».
Non è la prima volta che si pone, in Versilia, il problema delle liberalizzazioni. La questione, ricordano i sindacati, era già stata affrontata quando alcuni Comuni «avevano già consentito l'apertura 52 domeniche, ma la crisi che imperversa anche nei negozi della Versilia, dimostra proprio che le 52 aperture domenicali le fa solo la grande distribuzione e pochi negozi, mentre molte attività hanno chiuso per questo. Come esempio vi basti che nella Pam di Viareggio, come nelle Esselunga della Versilia, ma anche nei Conad il personale è in riduzione in questi anni, abbiamo subito mobilità, mancati rimpiazzi e trasferimenti. Quindi il culto della domenica sempre aperti non crea grande nuova occupazione e non garantisce la ripresa dei consumi.
L’unica strada percorribile per i sindacati è quella avviata dalla Regione: disciplinare di normare la materia degli orari e delle aperture domenicali e festive , demandando al territorio, previa concertazione, la loro definizione
«Alcune aziende - proseguono Bindocci, Guidi e Sgrò - parlano di libertà e semplicità, dimenticano che non aver regole rende la materia una giungla in cui vince la regola del più forte. E' ovvio che la mancanza di regole rende il più forte libero di fare quel che vuole sulle spalle degli altri». Uno degli effetti delle nuove norme per i sindacati sarà ad esempio costringere «molte mamme, che lavorano nel commercio, a non vedere più i figli nemmeno nel fine settimana».
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