Il dolore
«Per i rifiuti serve una tariffa più equa»
Il centrosinistra camaiorese propone un piano per Falascaia: il gestore paghi smantellamento e danni
CAPEZZANO
La questione rifiuti incombe sulla Versilia. E mentre a Pioppogatto per domani si preparara una giornata di proteste per il rischio licenziamenti, il centrosinistra camaiorese torna a intervenire su Falascaia. Il centrosinistra presenta così un ordine del giorno in consiglio comunale per avviare quella che definisce “rivoluzione verde in Versilia”ecco la proposta per tracciare la rivoluzione verde in Versilia. A far da portavoce per la coalizione è il candidato sindaco Alessandro Del Dotto.
«Non è sufficiente prendere atto della chiusura dell'inceneritore - spiega Del Dotto - dobbiamo avere il coraggio di osare di più e di vedere più lontano delle mere questioni legali. La politica ha il dovere morale di garantire alla comunità una prospettiva nuova, diversa da quella di chi brucia i rifiuti
Il centrosinistra dice di non volersi perdere in polemiche sulle colpe, ma dice di voler puntare su una politica condivisa e a lungo termine. Per questo elenca alcuni punti.
«Innanzitutto - elenca Del Dotto - serve una tariffa equa, che tenga conto delle gravi irregolarità riscontrate sia nel funzionamento che nei comportamenti tenuti dal gestore dell’inceneritore. Abbiamo bisogno della definizione di un nuovo meccanismo tariffario, diverso dall'inefficiente e dispendioso “vuoto per pieno” che ha sinora vessato i Comuni e i cittadini versiliesi. Dobbiamo sostenere con coerenza e convinzione l'indirizzo politico espresso dal consiglio provinciale con l'adozione dell’obiettivo “Rifiuti Zero al 2020”, prevedendo la riduzione, riuso e riciclaggio delle materie prime e seconde provenienti dai rifiuti».
Il centrosinistra propone anche la riconversione dell'impianto di Pioppogatto in “Impianto di Trattamento Meccanico Biologico”, in grado di separare l’organico proveniente dalla raccolta differenziata del porta a porta, unirlo al “verde” raccolto e di avviare il tutto verso impianti di digestione aerobica ed anaerobica di produzione di gas e compost.
Poi ci sono le questioni dei costi. «Vanno quantificati i costi a carico del gestore - va avanti l’intervento - che sono necessari per lo smantellamento dell’ex inceneritore, per le operazioni di bonifica del sito e per la caratterizzazione del corso del torrente Baccatoio. Vanno censiti, individuati e quantificati i danni subiti dal territorio e dalle comunità a seguito delle gravi irregolarità gestionali riscontrate».
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