Il dolore
Niente assegno alla mamma di un giovane Down
VIAREGGIO L’Inps ha sospeso l’assegno di accompagnamento per il figlio Down, con la motivazione che il ragazzo - appena diventato maggiorenne - avrebbe dovuto passare una visita. «Peccato che non mi...
VIAREGGIO
L’Inps ha sospeso l’assegno di accompagnamento per il figlio Down, con la motivazione che il ragazzo - appena diventato maggiorenne - avrebbe dovuto passare una visita. «Peccato che non mi abbiano avvertita - spiega Lida Lombardi, la mamma - e che me ne sia accorta solo quando sono andato a ritirare la pensione all’ufficio postale».
Da allora, denuncia la donna, sono passati mesi di battaglia con l’Inps, durante i quali «non abbiamo riscosso i 450 euro mensili per l’accompagnamento. Senza qualcuno che abbia detto: a voi non spettano». Il ragazzo, infatti, dopo diverse richieste di chiarimento da parte della donna all’Inps, è stato sottoposto a una visita alla medicina legale dell’ospedale Tabarracci, ma pare che dovrà aspettare a lungo prima di conoscere i risultati. E quindi, accusa la donna, «rischiamo di compiere un anno senza aver avuto quello che ci spettava».
C’è poi un altro aspetto che Lida Lombardi denuncia: è corretto prevedere una visita di rivedibilità per una sindrome che, per definizione, non è guaribile?
«Sono rimasta perplessa quando ho saputo che mio figlio, compiuti i 18 anni, avrebbe dovuto farsi controllare. Il medico, che per carità fa il suo dovere, lo ha passato al setaccio manco dovesse scoprire chissà che. Ora, sono d’accordo sul fatto che chi non merita l’assegno dallo Stato deve vederselo revocato, ma perché inserire in questa campagna anche persone la cui condizione è e rimarrà sempre tale? Non lo capisco. Ecco perché volevo segnalare il mio caso».(m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google