Il Tirreno

Versilia

L’Udc chiede le primarie e cerca Bertola

Il sindaco pronto a trattare con i centristi. Malumori nella coalizione che appoggia Matteucci: anche il Psdi si allontana

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di Marco Pomella

CAMAIORE

Il sindaco Bertola che conferma l'appoggio a Matteucci, ma non smentisce un suo avvicinamento all'Udc. L'Udc che al suo interno lamenta mal di pancia, e vocifera di "primarie". Fabrizio Di Giusto che si riprende il simbolo del Psdi, forse per dare una mano al centrista Pezzini. Il Pdl che insiste: «Bertola è un uomo dei nostri». Pare che a Camaiore qualcuno abbia chiuso il recinto troppo tardi, quando davvero troppi buoi sono scappati. E che la candidatura di Matteucci continui a non convincere tanti dei vecchi alleati, dopo l'addio (con promessa di vendetta politica) da parte dell'ex assessore Riccardo Micheli e le candidature di Francesco Ceragioli e Fabio Pezzini, scesi in campo anche per contrastare lo stesso Matteucci. La campagna elettorale - visti gli esordi - si preannuncia fin troppo calda. Il sindaco Bertola, ormai è certo, nel giro di qualche giorno dovrebbe incontrare uno dei vertici del terzo polo, probabilmente lo stesso Casini dell'Udc. Il Pdl non molla. E, tra le righe di un comunicato ufficiale, promette al sindaco uscente un incarico di peso. «Siamo sempre stati, siamo e resteremo al fianco di Giampaolo Bertola che rappresenta la massima espressione amministrativa della cosiddetta "Seconda Repubblica"». Lo scrivono Mauro Santini, Massimiliano Micheli e Giuliano Bianchini, del coordinamento del partito. «L'azione amministrativa Bertola - aggiungono - è apprezzata in tutto il comprensorio della Versilia. E' naturale che si metta a disposizione per ulteriori impegni politico-amministrativi, come è naturale che il suo partito in primis utilizzi l'esperienza e le peculiarità espresse da Bertola per essere rappresentato a livelli che vanno al di là del Comune. Comprendiamo l'amarezza da lui espressa dettata solo dalla consapevolezza di avere ancora molto da dare alla politica, ma siamo fortemente convinti e fiduciosi che, anche con il nostro contributo, giungerà presto quel riconoscimento che sicuramente anche i cittadini camaioresi saluteranno con soddisfazione».

Nell'Udc c'è fermento. Non solo per l'avvicinamento possibile di Bertola, ma anche perché continuano, all'interno del partito, a manifestarsi posizioni contrarie a quelle ufficiali che vogliono il partito di Casini schierato con Matteucci. Nel giro di qualche ora, non a caso, a Camaiore è atteso l'arrivo dell'onorevole Nedo Poli e del consigliere regionale Giuseppe Del Carlo. Poi forse un ultimo incontro a Roma, per capire quali margini di movimento ci sono ancora. Qualcuno addirittura vorrebbe le primarie anche nel centrodestra, e opporre democraticamente al nome di Matteucci quello di un altro personaggio di peso dell'Udc.

Il terremoto político non finisce qui. Cè infatti un altro colpo di scena: il consigliere Fabrizio Di Giusto (che nei giorni scorsi aveva espresso perplessità sul nome di Matteucci) si riprende il simbolo del Psdi, dato già per scontato nella coalizione del centrodestra d Matteucci. «Gli organi nazionali - dice Di Giusto, non nascondendo un po' di soddisfazione personale - hanno ribadito che sono io a gestire il simbolo. Ricordano bene che sono iscritto a questo partito, senza aver mai cambiato bandiera, dal 1964. In settimana faremo un'assemblea tra gli iscritti, e decideremo il da farsi».

Tra gli iscritti Di Giusto esclude, ovviamente, chi ha già la tessera del Pdl, come Bianchini o il vicesindaco Alessya Dini. L'assemblea valuterà, tra le ipotesi, un possibile avvicinamento alla lista civica di Pezzini.

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