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Il Varignano ferito scende in strada

Il Varignano ferito scende in strada

Fiaccolata per la legalità venerdì sera. Il sindaco a genitori e insegnanti: tornano i vigili davanti alle scuole

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di Donatella Francesconi

VIAREGGIO

«Diamo il segno che noi, nel quartiere, non ci stiamo». Don Marcello Brunini prende la parola, al termine dell’assemblea indetta alle elementari “Lenci”, l’Istituto comprensivo preso di mira dai ladri/vandali due volte nel giro di una settimana, con il sindaco Lunardini. E lo fa per annunciare l’appuntamento di venerdì prossimo: una fiaccolata per la legalità che attraversi tutto il Varignano e coinvolga, questo è l’appello, anche il resto della città. Invitata a stringersi al fianco della zona più popolosa di Viareggio, quella con più problemi ma anche con tante energie per combatterli.

Ad organizzare l’appuntamento è il gruppo che si è definito “Tavolo di partecipazione” del quartiere, al quale siedono la parrocchia della Resurrezione, l’Istituto comprensivo Lenci, il centro sportivo Vasco Zappelli, la Commissione Varignano, il circolo “il Fienile”. Inizio alle 20,30 (in caso di pioggia la manifestazione sarà spostata a lunedì 23 con le stesse modalità). Partenza alle 20,30 dal piazzale della parrocchia per poi proseguire su via Paladini, via Belluomini, via Vetraia, via Vecchia Vetraia, via Santa Marta, viale della Libertà, via del Pastore, Quartiere Bonifica, via Paladini, piazzale della chiesa. L’idea è di accompagnare il percorso con la sola luce delle fiammelle dei lumini, senza slogan, in silenzio. Una vera e propria marcia per la legalità. Con l’invito a partecipare «anche con gli anziani ed i bambini», come da invito di don Brunini all’assemblea di insegnanti e genitori. Che al sindaco Lunardini hanno elencato tutto quanto c’è da fare per le scuole del quartiere, impegnate da anni per garantire un futuro ai ragazzi del quartiere. «Abbiamo chiesto tante volte un po’ di riempimento per il giardino», ricorda un’insegnate della materna ad un passo dalle elemnatri “Malfatti”: «Almeno quello, visto che l’erba è un’utopia. Abbiamo bisogno solo del materiale perché poi a spargerlo ci penseranno i genitori...».

Alle Lenci, invece, la necessità sarebbe quella di riuscire ad ottenere un paio di mani di vernice per le pareti. Perché anche un edificio che si presenta bene «fa sicurezza e legalità», come sottolinea un’altra insegnante.

Alla materna don Beppe Socci (Bicchio) hanno un problema con lo scuolabus che non può fare manovra e lascia i piccoli là dove devono essere “recuperati” da bidelle e insegnanti complicando la già difficile organizzazione scolastica. Sarebbe necessario - sottolineano genitori e insegnanti - far diventare la piazza interamente percorribile.

Lunardini, che nessun assessore ha accompagnato all’incontro, prende appunti e su una cosa si impegna in prima persona: una maggiore presenza della polizia municipale davanti alle scuole, quelle del Varignano per prime.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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