Sicurezza
Centro congressi, l’allarme dei lavoratori
Filcams-Cgil: senza programmazione si arriva a malapena a coprire gli eventi fino a giugno
VIAREGGIO
Nuovo segnale d’allarme sul futuro del Centro congressi da parte della Filcams-Cgil e dell’assemblea dei lavoratori della struttura. «E' necessario - si legge in una nota - che si superi lo scontro politico e che si affronti rapidamente il merito del progetto presentato all'ex liquidatore Riccardo Cima. Lo chiedono con forza i lavoratori - oltre 40 impegnati in piena stagione nelle attività del Centro congressi, dello stabilimento balneare e nelle gestioni di bar e ristorante».
La preoccupazione “brucia” ancor di più considerando - continua il sindacato di categoria che «il comportamento del sindaco, nel consiglio comunale dedicato alla ricapitalizzazione della società partecipata, non ha permesso un serio ed approfondito confronto su un progetto che noi giudichiamo importante non solo per i lavoratori, ma anche per l'intero settore del turismo a Viareggio. Per questo, già dal 21 ottobre scorso, avevamo esplicitamente chiesto al primo cittadino di portarlo rapidamente in discussione in consiglio comunale. Così come abbiamo subito ritenuto necessario anche il coinvolgimento di Provincia e Regione. Occorre - scrive la Cgil - farsi carico anche delle esigenze dei lavoratori operanti nel complesso del "Principino" ed anche delle future potenzialità occupazionali. Dare un po' di serenità , insomma,a chi da anni vive tra la precarietà e l'incertezza sul futuro della propria azienda».
Per Riccardo Cima c’è l’apprezzamento del lavoro fin qui svolto: «Con noi (lavoratori ed organizzazioni sindacali) il liquidatore ha avuto un comportamento corretto, illustrandoci il progetto, recependo le nostre critiche ed i nostri consensi che abbiamo trovato correttamente ed entrambe riportate nella relazione presentata al Comune di Viareggio. Non possiamo certo biasimare chi, magari pur non rispettando un mandato, invece di chiudere e lasciare a casa 40 famiglie si è impegnato nel rilancio immediato dell'attività convegnistica e dello stabilimento balneare fino a prevederne un progetto di concreto sviluppo futuro. L'impegno ed i risultati di questo ultimo periodo sono di gran lunga superiori a quelli ottenuti da chi aveva ricevuto un mandato ben diverso ed aveva generato ben altre aspettative; dimostrano che ci sono potenzialità ed, nostro avviso, dimostrano anche capacità e competenze per proporsi nella gestione futura».
Occorre - conclude la Filcams-Cgil - «assumersi responsabilità e prendere decisioni in tempi rapidi, anzi rapidissimi». Oggi - denunciano con forza i lavoratori - «al Centro congressi non siamo in grado di confermare gli eventi previsti oltre il mese di giugno di quest'anno, né di rispondere in alcun modo a chi chiama con l'intenzione di realizzare un convegno. Ed in questo settore e di questi tempi si fa presto a trovare alternative.
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