«Se non mi votano torno a fare il commercialista»
Ultimi mesi di mandato per Umberto Buratti «Chiederò voti anche a destra. Gli avversari? Non li temo»
di Franco A.Calotti
FORTE DEI MARMI
Il medico condotto della politica locale. La definizione non è nostra, è dello stesso sindaco del Forte, Umberto Buratti, che presto tornerà a chiedere ai fortemarmini di essere confermato nel ruolo di primo cittadino.
Manca ormai poco agli ultimi fatidici cento giorni. Che ha in mente?
«Semplicemente di lavorare fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno».
Eppure avete fama di amministratori scarsamente pragmatici.
«Oggettivamente, se si facesse un raffronto anche con altre amministrazioni nei loro primi 5 anni di mandato, si vedrebbe bene che abbiamo fatto tante cose, tanto più che abbiamo dovuto fare i conti, in tutti i sensi, con il patto di stabilità».
Di solito prima delle elezioni si mettono a lucido i marciapiedi e si inaugurano opere pubbliche. Voi non sembrate su questa strada anche per colpa di qualche ritardo.
«Abbiamo impostato tanti progetti, e certamente su alcune questioni abbiamo avuto le mani legate dai vincoli di bilancio. Comunque stiamo completando piazza Garibaldi, il campo sportivo di via Versilia, le piazzole di via Giglioli. Ci vorrà qualche giorno, poi sarà al via anche la ciclopista di levante».
Da 16 consiglieri si passerà a 10. Come risolverà il problema di trovare il posto a nomi nuovi per la lista? Ed è vero che farà piazza pulita della giunta e dei collaboratori?
«Tutti hanno lavorato bene, quindi non ci saranno né promozioni, né bocciature. Certo, come chiunque altro, dovrò confrontarmi con la nuova legge elettorale ma nessun repulisti. Parleremo e ovviamente un po’ di spazio al mercato acquisti dovremo farlo. Se verrò rieletto credo che dovrò prevedere più collaboratori nello staff del sindaco, per creare una struttura operativa e di consulenza a costo zero per l’ente».
Cinque anni fa si prese lei tutte le responsabilità di riempire la lista di “Amo il Forte”. Questa volta ci sarà un ruolo per i partiti?
«Certamente un confronto preliminare ci sarà e se qualche partito avrà proposte che meritano saranno discusse e accolte, ma siccome confermo la scelta di una lista civica, mi riservo l’ultima parola».
Gira voce che avete già in tasca o farete la caccia al voto dei supporter di Monteforte e del Terzo Polo?
«Scriva che la caccia al voto Buratti intende farla verso tutti i concittadini che votano alle amministrative: dal Pdl alla sinistra».
Com’è, secondo lei, che un uomo storico del centrosinistra come Vasco Franceschi pensa ad una lista in competizione con voi e che potrebbe togliervi voti?
«Ci sono tante teorie e qualche storia. Certo sono personalmente dispiaciuto di questo atteggiamento. Credo che inizialmente si sia sentito escluso rispetto alla squadra dei collaboratori, ma va anche sottolineato come su tante sue proposte lo abbiamo seguito».
Anche un suo collaboratore di rango come Mauro Rosi si metterà in proprio: non avrete sbagliato qualcosa?
«Perché? Rosi ha condiviso quasi tutto: dalla pianificazione urbanistica alla salvaguardia della falda e dell’ambiente, persino il recupero delle tradizioni con il Palio dei Bagni. Il fatto è che, secondo lui, è tempo di tecnici e non di politici e quindi si è candidato».
Tra i competitor politici quale le fa più paura?
«Davvero non saprei, anche se mi sembra si profilino alcune liste che teoricamente non dovrebbero attrarre larghe fette di elettorato».
Quale grave errore personale si imputa e quale, secondo lei, ha commesso l’opposizione?
«L’opposizione, sicuramente ha sempre sbagliato cercando la bocciatura di tutte le mie proposte. A me stesso invece imputo di avere azzerato la mia vita privata».
Se non sarà rieletto tornerà alla professione o resterà in politica?
«Torno sicuramente a fare il commercialista. Non sono candidato a fare il consigliere comunale, anche perché di fronte alla bocciatura dei cittadini mi sembra il minimo».
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