Finanza
Il Comune compra con l’ipoteca
Circoscrizione Marco Polo, l’immobile fu venduto dalla Asl alla società di Marchetti (Pdl) per 892mila euro nel 2006
di Donatella Francesconi
VIAREGGIO
Acquistato dal Comune per 889mila euro finiti alla società immobiliare “Marco Polo Invest” il cui legale rappresentante è il consigliere comunale del Pdl, a Camaiore, Leonardo Marchetti. Società che acquistò dalla Asl la porzione dell’edificio che ospita la circoscrizione Maro Polo per 892mila euro. La storia è tutta nella perizia firmata da Dino Pierotti, perito industriale edile, allegata all’intera pratica del Comune e datata 4 novembre 2011.
L’acquisto da Asl a privato fu formalizzato, nello studio del notaio Fabio Monaco il 7 giugno del 2006. Poco meno di un anno prima, nell’ottobre 2005 l’Azienda sanitaria, interessata a disfarsi della struttura, aveva informato l’allora sindaco Marco Marcucci di aver espletato l’esame delle offerte presentate in sede di trattativa privata per l’alienazione dell’immobile in questione e di avere intenzione di procedere all’aggiudicazione. Il Comune poteva esercitare il proprio diritto di prelazione alla stessa cifra offerta all’aggiudicatario. Nel novembre dello stesso anno Marcucci esprime - così la perizia ricostruisce i fatti - di esercitare il diritto di prelazione. Per farlo il Comune aveva tempo quindici giorni. Ma il 6 dicembre l’offerta non è ancora formalizzata: la Asl sollecita ed il Comune risponde il 15 dicembre che intende «recedere dal diritto di prelazione liberando la Asl per la prosecuzione della procedura di aggiudicazione del bene». Che, dunque, passa alla società privata che era stata selezionata nel corso della trattativa privata.
Da allora ad oggi la vicenda passa anche per una causa in Tribunale: i privati acquirenti, infatti, ad un certo punto lamentano di non essere stati informati dalla Asl della destinazione esclusivamente a spazio pubblico di quella porzione della circoscrizione. La vicenda giudiziaria, in realtà, sembra finita nel nulla.
E si arriva ad oggi. Quando l’amministrazione Lunardini, senza avere inserito l’operazione in nessuna previsione di spesa, decide l’acquisto. E sigla un preliminare di compravendita , ancora nello studio del notaio Monaco, tra Leonardo Marchetti, in qualità di amministratore unico e legale rappresentante della “Marco Polo Invest Srl” con sede in via Leonardo da Vinci 280 a Viareggio, il Comune stesso rappresentanto dal dirigente del settore finanze, Maurzio Nieri, e la rappresentante dell’ufficio patrimonio, Elisabetta Scialino.
Un atto dal quale si imparano molte cose. Prima fra tutte il fatto che «non è stato rintracciato certificato di regolare esecuzione delle opere e/o di collaudo». Un “particolare” che l’acquirente (il Comune) «dichiara di ben conoscere ed accettare, prendendo atto che non potrà sollevare eccezioni di inadempimento per tale causale».
Sull’immobile, inoltre, pende una ipoteca di 2 milioni, della quale rimane un residuo di 548.784,52 euro che la società che vende si obbliga ad estinguere «entro e non oltre il termine convenuto per la stipula dell’atto definitivo».
Molto si dice anche sullo stato dell’immobile. «Le parti convengono che nella determinazione del corrispettivo si è espressamente tenuto conto dello stato in cui versano gli impianti inerenti a quanto in oggetto, per i quali la parte alienante non assume alcuna garanzia, salvo la funzionalità dei medesimi».
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