Il dolore
Colpo al distributore dell’Eni
Rubate sigarette per 10mila euro. E’ l’ottavo furto subìto
MARINA
Hanno forzato il distributore con due piedi di porco e un grosso cacciavite. Poi, nel giro di quattro minuti netti, hanno arraffato le sigarette in esposizione (e quelle dietro il bancone) e portato via il fondocassa e gli spiccioli. Un colpo da oltre diecimila euro, quello messo a segno la notte scorsa all’impianto di carburante Eni sulla via di Scorrimento a Marina di Pietrasanta. Ma, quello che è più grave, l’ottavo da quando il distributore è aperto (il precedente lo scorso ottobre).
I banditi - quattro uomini, fra cui uno particolarmente alto - sono entrati in azione alle 3,20 di notte. Entrati dal campo che si trova dietro l’impianto dopo aver tagliato la rete di recinzione, i malviventi hanno forzato la porta sul retro e una volta dentro - come testimoniano anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza consegnato alla polizia di Forte dei Marmi - si sono immediatamente diretti al bancone dove si trovano le sigarette, mettendo pacchetti sfusi e stecche all’interno di una grossa borsa di tela. Dopo aver rovistato nel registratore di cassa e aver preso anche le monete conservate nel portaspiccioli (fra tutto poco meno di 500 euro in contanti), i ladri sono scappati da dove erano entrati. Poi, con ogni probabilità, sono scappati direttamente sulla vicina autostrada, dove probabilmente un complice li stava attendendo.
Pochi minuti più tardi è arrivata una pattuglia della Vesuvio subito seguita da una volante del commissariato di Forte dei Marmi. Ma ormai dei ladri si era perduta ogni traccia.
«Continuare così è diventato impossibile - spiega Mauro Landi, marito di Alessandra Manfredi, proprietaria dell’impianto - probabilmente saremo costretti a dormire direttamente all’interno del distributore. Dopo l’ottavo furto la situazione è ormai insostenibile.
Claudio Vecoli
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