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Antenne, un dossier sulle morti inspiegabili

Antenne, un dossier sulle morti inspiegabili

I cittadini girano casa per casa raccogliendo dati sui morti per tumore e leucemie «Vogliamo che la zona di Pedona venga bonificata dalle emissioni pericolose»

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di Marco Pomella

CAMAIORE

Girano per le case, per raccogliere dati e statistiche sulla patologie registrate in questi anni nella zona. Ne vogliono mettere insieme diverse, da farne un vero e proprio dossier.

E dimostrare che la vicinanza delle case ai tralicci radio-televisivi di Pedona può rappresentare un danno per la salute. Protagonisti di questa indagine alcuni membri del comitato "Salute e Ambiente".

«Stiamo mettendo insieme - conferma il portavoce del comitato, Luca Coluccini - le patologie e le malattie riscontrate negli ultimi anni nella zona di Pedona. Vogliamo raccogliere dati dei problemi che potrebbero essere stati causati dalle emissioni elettromagnetiche. Fare una statistica, e un vero e proprio dossier, a partire dalle quattro persone morte negli ultimi anni qui in paese, una per leucemia e tre per tumore».

Un'operazione che non si preannuncia per niente semplice.

L'obiettivo, ovviamente, è sempre lo stesso: riuscire a bonificare la zona, spostando altrove i tralicci per radio e tv. Lo stesso obiettivo che ha portato il comitato a manifestare, per le strade di Camaiore, durante la prima giornata dell'ultima fiera di Ognissanti.

Il comitato però si muove anche su altre strade parallele.

Ad esempio, assieme al Comune, ha iniziato a spulciare ad una ad una le concessioni edilizie legate a quelle mega-antenne che, in alcuni casi, si trovano a poche decine di metri dalle prime abitazioni. «E' un lavoro lungo - dice Coluccini - ma cerchiamo eventuali discrepanze tra il progetto e le altezze e le distanze reali».

Inoltre hanno stretto "alleanze" con altri comitati locali, come quello di Capezzano e del Monte Balero (che lottano contro un'altro tipo di antenne, quelle per cellulari), e a stringere contatti con comitati di paesi distanti che hanno lo stesso identico problema.

«In Italia esistono pochissimi casi simili a Pedona. Ma abbiamo scoperto - dice Coluccini - che a San Silvestro Colle, paese in Provincia di Pescara, la popolazione locale è riuscita, col sindaco e il prefetto locale, a far spostare i tralicci e trasferirli in una piattaforma in mare a circa un chilometro dalla riva per evitare problemi alla popolazione».

Nelle ultime settimane anche a Capezzano si è formato un nuovo gruppo di cittadini che contesta l’installazione di un’antenna per la telefonia. Le battaglie per la salute continuano.

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