Il dolore
Missione a Mosca per i vertici del San Camillo
La casa di cura punta sul turismo sanitario Medici e infermieri impareranno a parlare il russo
di Valentina Landucci
FORTE DEI MARMI
Missione a Mosca per il direttore della casa di cura San Camillo di Vittoria Apuana, Thomas Schael. A marzo sarà, ma per quest’anno solo come visitatore, alla fiera del turismo sanitario. Un nuovo filone della strategia di marketing della casa di cura che punta a incrementare l’attività nel settorE privato. E quindi intercettare il bacino di riferimento del turismo fortemarmino, quello russo. «Avvieremo presto - spiega Schael - anche un corso di lingua russa al quale il nostro personale potrà partecipare in forma volontaria. Vorremo approfittare del fatto che esistono voli diretti tra Pisa e gli scali di Mosca e San Pietroburgo che non ci dispiacerebbe diventassero annuali».
La Russia è un punto di partenza e non certo di arrivo. L’obiettivo è quello di allargare a 360 gradi l’attività nel settore privato della casa di cura, soprattutto per quei reparti che sono fiore all’occhiello del San Camillo: ortopedia, otorinolaringoiatria e oculistica. Obiettivo raggiungibile anche tramite investimenti per il miglioramento del confort dei pazienti. Intanto è stata affidata alla Serenissima Ristorazione di Venezia la gestione della mensa «visto che i precedenti gestori - spiega Schael -non assicuravano un servizio all’altezza delle aspettative». Inoltre è stato attivato un servizio di connessione internet senza fili (wi-fi) gratuita per i pazienti, i loro familiari e naturalmente il personale della struttura.
Parallelamente l’ospedale di Vittoria Apuana continuerà ad assicurare i servizi in convenzione con l’Asl «rispetto ai quali - aggiunge Schael - esiste un contratto con l’azienda sanitaria valido fino al 2012 e quindi non prevediamo tagli sulle erogazioni. Solo successivamente si aprirà la trattativa relativa alla riduzione delle risorse prevista dalla Regione». Su questo fronte, come confermano i dati forniti dalla direzione del San Camillo, il trend delle prestazioni è in netta crescita: 400mila euro mensili per le prestazioni in ambito ambulatoriale (contro la media di 250mila euro mensili degli anni precedenti) e un fatturato sulle degenze nel 2011 pari a 14,6 milioni di euro (nel 2010 fu di 13,5 milioni).
Risultati positivi che, come spiega il direttore della casa di cura, si devono alla convenzione integrativa siglata lo scorso anno con l’Asl Versilia ma anche «a una maggiore saturazione del budget dell’Asl 1 di Massa Carrara». A cui si aggiunge la crescita (il dato è triplicato rispetto al 2010) delle prestazioni nei confronti di pazienti provenienti dalla Liguria. I ricoveri complessivi nel 2011 sono stati 4.734 e giornalmente si presentano alla casa di cura per visite e analisi 250 pazienti toscani e liguri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
