Il Tirreno

Versilia

Cento soci per una banca A febbraio l’assemblea

Cento soci per una banca A febbraio l’assemblea

Michele Grifasi si presenta come operatore nel settore prestiti e finanziamenti Il suo motto: «Vorrei che i soldi facessero sesso in tasca e si moltiplicassero»

3 MINUTI DI LETTURA





di Donatella Francesconi

VIAREGGIO

«Vorrei che i miei soldi facessero sesso nelle mie tasche e si moltiplicassero...». Parola di Michele Grifasi, l’uomo che sta inviando in giro per la città la proposta di adesione alla costituenda “Banca di Viarggio”. L’uomo si presenta così su Facebook: appassionato di filosofia orientale, dedito ad attività di «prestiti e finanziamenti», ma anche «investimenti finanziari, guadagnare in Borsa, trading on line, mutui, cessione del quinto dello stipendio».

Interpellato al telefono, l’uomo che si propone di dare una banca a Viareggio (con estensione nei comuni di Camaiore e Massarosa) di sé non vuole parlare: «Al momento non voglio dire di più», dice per liquidare il cronista curioso. Con una breve ricerca in Internet, oltre al profilo sul Social network, scopriamo che fino a dopo l’estate Grifasi risultava legato ad una società di Firenze, Globalfinance”. Ma il suo nome risulta anche nella pagina Facebook della Lista civica per Tempio di Tempio Pausania.

Alle persone contattate per aderire alla costituzione della banca, Grifasi scrive che «nel mese di febbraio, con la partecipazione del notaio, commercialista e legale, verrà indetta una assemblea degli aderenti “soci fondatori” al Comitato promotore per la costituenda banca». La società, di credito cooperativo, «avrà sede legale e direzione generale nel comune di Viareggio» con succursali a Massarosa/Camaiore. Ma - statuto alla mano - «una quota non superiore al 5% del totale delle attività di rischio potrà essere assunta al di fuori della zona di competenza».

Oltre 100 i nominati ai quali Grifasi ha inviato la proposta di adesione con la richiesta di «portare a conoscenza dell’iniziativa ad un massimo di tre persone stimate, site in Viareggio, Massarosa o Camaiore. Gli stessi potranno richiedere la bozza di statuto e, se interessate, dare via e-mail la propria adesione». Perché Michele Grifasi si propone di raggiungere «il traguardo di 100 adesioni quali “soci fondatori”».

Nelle prossime settimane - annuncia il promotore della banca viareggina - sarà indetta una conferenza stampa per illustrate meglio i dettagli del progetto. Solo in quell’occasione - è la risposta di Grifasi - potremo avere qualche informazione in più sulla sua persona e sul suo curriculum.

Per il momento bisogna accontentarsi del documento inviato per convincere i futuri soci “condito” di argomentazioni economiche: «A rendere ancora più problematica la situazione che talvolta rasenta il collasso nei rapporti tra soggetti che scambiano il credito - scrive Grifasi - è giunta la crisi finanziaria e poi economica. Il mercato dei capitali ha smesso di funzionare, oggi fatica a riprendere una dinamica appropriata. Nel frattempo emergono i problemi delle medie e piccole imprese che con ridotti margini e spesso asfissiate da un circolante appesantito non riescono a trovare nella banca risposte adeguate. Non è possibile uscire da questo stato di cose immaginando che tutto possa tornare a ruotare sulla centralità bancaria nello stile del passato. Una nuova banca non può essere da sola la risposta: è comunque un pezzo di risposta nel contesto locale, se mette in campo una visione degli interessi della comunità, del valore e dell’importanza che può avere per ogni impresa o famiglia una cultura del credito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa