Il dolore
Suolo pubblico, non si aumenta Cosap al centro delle polemiche
E’ la meno cara della Versilia. Nel centro storico bar e ristoranti pagano una tassa che è solo un quarto di quanto versano i pubblici esercizi della Passeggiata viareggina
PIETRASANTA. Il canone per l’occupazione del suolo pubblico in terra di Pietrasanta? Vantaggioso, anzi più che vantaggioso se raffrontato ai comuni vicini, Viareggio in primis: in sostanza i titolari di attività, che siano bar, ristoranti, così come negozi, che occupano l’area antistante la propria attività con tavolini, sedie, espositori e via dicendo, sono chiamati a pagare una somma annuale, fissa, al Comune pari a 51 euro al metro quadrato. A titolo di esempio, a Viareggio appunto, dove le categorie economiche di certo non sono rimaste in silenzio alzando la voce contro il ‘ caro-imposizione’, si pagano, sempre a metro quadrato,.circa 220 euro.
“Questi sono i numeri: del resto che il Cosap applicato a Pietrasanta sia il più economico di tutta la Versilia è fatto difficile da smentire – precisa l’assessore Daniela Ferrieri: non solo esercenti e commercianti liquidano un quarto di quanto dovuto a Viareggio, ma anche a Forte dei Marmi l’applicazione del canone è ben più onerosa. Ecco perché talvolta riteniamo poco comprensibili certe prese di posizione, critiche, da parte degli stessi titolari di attività, su questo fronte”. C’è però da fare un distinguo: con l’arrivo della bella stagione, a titolo provvisorio, bar e ristoranti, in particolare, occupano una porzione del suolo pubblico con nuovi tavolini e sedie, per incrementare lo spazio destinato ai clienti su strade e piazze. In questo caso, l’importo del canone da pagare è di importo superiore rispetto a quanto dovuto per il Cosap fisso. “ Nonostante questo, la somma complessiva da liquidare, a fine anno, era e resta vantaggiosa per l’esercente e il commerciante” precisa Ferrieri che però esclude, al momento, ritocchi al rialzo per il canone. “ In realtà l’argomento non è ancora stato affrontato. Una volta valutati i flussi di entrata legati a Imu e ancora alla tassa di soggiorno, decideremo il da farsi. Dire quindi oggi che procederemo ad un aumento del Cosap, sarebbe improprio, anche se non possiamo escludere niente in questa fase”.
Qualcuno si è posto il problemadella Cosap rispetto alla tassa di soggiorno. Ovvero Cosap ai minimi termini per tenere buoni i pubblici esercizi e tassa di soggiorno che massacra gli albeghi che hanno meno peso politico. Su tutto ne sapremo di più in sede di presentazione di bilancio preventivo – fissata nel mese di febbraio in consiglio comunale -: nell’occasione sarà fatta chiarezza anche su altre voci dell’azione amministrativa, leggi investimenti pubblici, “ non è più il tempo delle grandi opere pubbliche, visto che le disponibilità economiche sono modeste: dobbiamo valorizzare l’esistente. Puntando su decoro e pulizia”.
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