Il dolore
La città dei cartelli che rischiano di crollare
Anno nuovo, degrado vecchio: viaggio nei quartieri viareggini seguendo la mappa del degrado disegnata dalle segnalazioni dei lettori
VIAREGGIO. Il vero guaio del degrado è che, alla lunga, ci si abitua a conviverci. Così il marciapiede rotto, la buca nell’asfalto, la piazza piena di erbacce entrano a far parte dell’ordinario. Le segnalazioni arrivano ma finiscono spesso per non essere prese in considerazione da chi dovrebbe intervenire e così la cattiva manutenzione entra a far parte dell’ordinario. Almeno per chi se la ritrova sotto gli occhi tutti i giorni. Non per chi, magari in vacanza qualche giorno in città, ci si imbatte.
Basta fare un giro in auto in città per rendersi conto che il decoro, la pulizia, l’attenzione anche alle piccole cose, non è all’altezza delle aspettative. Noi abbiamo cominciato un tour partendo dai luoghi trafficati o comunque densamente frequentati.
Degrado quotidiano. La prima tappa del nostro viaggio è stata la stazione vecchia. Luogo di transito per migliaia di automobilisti che raggiungono da sud il centro di Viareggio. Passaggio obbligato per tanti turisti che in questa zona della città, a ridosso del porto e del centro, lasciano l’auto nell’area di sosta gratuita. Cosa che accadrà tra poco meno di un mese in occasione del Carnevale. L’area di sosta è interrotta da alcune transenne. Colpa di un grosso cartello pubblicitario arrugginito e pericolante. Il suo gemello (un altro cartello della segnaletica stradale) si trova dalla parte opposta della strada. Anche in questo caso ci sono le transenne. Passare sotto le due strutture è pericoloso: potrebbero venire giù.
I due cartelli sono in buona compagnia. Lato sud del parcheggio da mesi c’è un segnale di divieto sdraiato nell’aiuola e ormai quasi nascosto dalla vegetazione. Erba alta e rifiuti sono un po’ la caratteristica degli spazi verdi di questa zona della città. Anzi. L’edera sta prendendo il sopravvento anche su un vecchio casottino diroccato, lato strada, praticamente ricoperto di verde.
Segnali di incuria. Tra le tante segnalazioni che arrivano dai cittadini sulla cattiva manutenzione di alcune zone della città c’è anche Piazza Shelley in pieno centro a Viareggio. Anche in questo caso non è una novità. In parte l’amministrazione comunale, dopo i primi allarmi dei residenti della zona, è intervenuta e da qualche settimana almeno l’erba alta dalle aiuole è sparita. Ma resta la pavimentazione sconnessa e l’inciviltà di chi non utilizza i cestini della spazzatura e abbandona a terra e sulle panchine rifiuti di ogni genere.
Dove invece non c’è stato alcun tipo di intervento, nonostante la pericolosità della situazione, è sulla palazzina - abbandonata da tempo - di via Trento. Da mesi è crollato un cornicione sul marciapiede. Da mesi sotto la terrazza pericolante ci sono le transenne. Ma nè il privato - proprietario dell’immobile - nè il Comune hanno preso provvedimenti. Chi passa da lì lo fa a suo rischio e pericolo.
Decine anche i casi segnalati di mezzi abbandonati lungo le strade: auto, motorini, biciclette semi distrutte. Come la bicicletta che da un mese e mezzo è legata a un palo di metallo di piazza Mazzini. Nessuno la rimuove nonostante il “residuato” sia in bella vista e in pieno centro. Ormai quasi un elemento di arredo, ovviamente di dubbio gusto.
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